giovedì 30 ottobre 2014

An Halloween's poem

John Masey Wright's illustration to Robert Burns Halloween

Upon that night, when fairies light
On Cassilis Downans dance,
Or over the lays, in splendid blaze,
On sprightly horses prance;
Or for Colean the route is taken,
Beneath the moon's pale beams;
There, up the cove, to stray and rove,
Among the rocks and streams
To sport that night.
(...)
HALLOWEEN, Robert Burns

"Halloween" is a poem written by the Scottish poet Robert Burns in 1785. First published in 1786, the poem is included in the Kilmarnock volume. It is one of Burns' longer poems, and employs a mixture of Scots and English. Above the beginning of the poem text into modern English.

Robert Burns (25 January 1759 – 21 July 1796) was a Scottish poet and lyricist. He is widely regarded as the national poet of Scotland and is celebrated worldwide. He is the best known of the poets who have written in the Scots language, although much of his writing is also in English and a light Scots dialect. He is regarded as a pioneer of the Romantic movement.




"Halloween" è una poema scritto dal poeta scozzese Robert Burns nel 1785. Pubblicato la prima volta nel 1786, il poema è incluso nel volume Kilmarnock. Si tratta di uno dei poemi più lunghi di Burns. Sopra l'inizio del poema tradotto in inglese moderno. 

Robert Burns (25 gennaio 1759 - 21 Luglio 1796) è stato il più grande poeta scozzese universalmente considerato come il poeta nazionale e celebrato in tutto il mondo. Scrisse in in lingua scozzese ma anche in inglese. Burns è considerato un pioniere del movimento romantico.

Happy Halloween with...
 many ... many Halloween's Tales!



martedì 7 ottobre 2014

Giacomo Leopardi fra Napoli e Torre del Greco

 Giacomo Leopardi, 1820, olio su tela,
di AA. Ferrazzi,
Recanati, Casa Leopardi
Giacomo Leopardi
Il soggiorno napoletano del  'giovane favoloso' 

E' in uscita nei prossimi giorni nelle sale cinematografiche italiane il film 'Il giovane favoloso' diretto da Mario Martone racconto della vita di Giacono Leopardi, bambino prodigio alla ricerca dell'universo fuori dalle mura della sua casa. La vita di Leopardi fu costernata da una salute cagionevole e da un animo fragile pieno di sentimenti profondi vissuti con grande lucidità intellettuale e infinita ironia. La sua è una storia di poesia di sofferenza, di amore e avventura ma anche una storia dell'amicizia che lo legò ad Antonio Ranieri con un legame profondo e indissolubile.
Il viaggio poetico di Leopardi si conclude a 'Villa Ferrigni' (oggi Villa delle Ginestre), una dimora immersa nella campagna sotto al Vesuvio. Qui egli compose le ultime opere: La ginestra o il fiore del deserto (il suo testamento poetico nel quale si coglie l'invocazione ad una fraterna solidarietà contro l'oppressione della natura) e Il tramonto della luna (compiuto solo poche ore prima di morire).  


Villa delle Ginestre - Torre del Greco
A Villa delle Ginestre si può ammirare la "Stanza del poeta Leopardi" dove ad oggi si conserva l’arredo originario, restaurato e disposto così come si presentava agli occhi del Poeta. 
La stanza di Leopardi a Villa Ferrigni
Cartolina d'epoca 


Una bella descrizione della Villa al tempo in cui il poeta vi soggiornò la si può leggere in Leopardi a cura di Iris Origo - Bilioteca Universale Rizzoli, p.388: 
"La villa era allora poco più di un casolare intonacato di bianco, lontano dai chiassosi paesini di pescatori sulle rive del golfo. Ancora oggi è chiamata, dal titolo della poesia c'egli vi scrisse, Villa delle Ginestre. Il sentiero che vi conduceva era a quel tempo così ripido che Giacomo lo percorse a dorso di somaro, tra vigne i cui lunghi viticci, come usa laggiù, si agganciano all'uno o all'altro degli alberi da frutto, tesi tra il pero e il mandorlo, tra l'albicocco e il susino, e l'abbagliante conca del golfo brillava oltre le piante folte e rigogliose".
Villa delle Ginestre al tramonto

La Pro Loco di Torre del Greco, rende omaggio a questo grande artista ristampando un opuscolo interamente dedicato al soggiorno di Leopardi fra Napoli e Torre del Greco.
Per chi fosse interessato ad informazioni su come raggiungere e visitare la Villa e/o a ricevere l'opuscolo della Pro Loco può inviare una email a valeria_a@yahoo.com


"Il Poeta alloggia in una stanza del primo piano e nelle giornate buone esce col Ranieri e fa qualche passeggiata: osserva i nudi arsi costoni della lava vulcanica d'intorno, raggiunge la casetta di una giovane contadina e si intrattiene a conversare semplicemente con lei delle cose della campagna e delle faccende domestiche" (...)
tratto da Soggiorno di Giacomo Leopardi fra Napoli e Torre del Greco  a cura di Ciro di Cristo, Collana Pro Loco

Alcuni particolari di Villa delle Ginestre
Sul terrazzo al primo piano si trova una bellissima meridiana solare sormontata dal motto che recita: "Sine sole sileo", ovvero "Senza sole sto in silenzio, taccio".
Meridiana solare 
Terrazzo esterno della Stanza del Poeta
Panorama del Vesuvio da Villa delle Ginestre


venerdì 3 ottobre 2014

A Pet for two paintings...

But after all, it is very questionable kindness 
to make a pet of a creature so essentially volatile
W.J.Broderip


I adore these two paintings...so similar...so different...which do you prefer? ...
My favouite is ....oh let me think about...!:) The first is by Walter Howell Deverell, a Pre Raffaelite artist and the second by Susan Herbert from her cute and charming collection of Pre-Raphaelite Cats... I cannot resist...I love both!!:)

Due dipinti a confronto così simili ma così diversi...il primo di Walter Howell Deverell un artista preaffelito che mi piace davvero tanto, il secondo di Susan Herbert un'artista davvero brava ed originale nella sua interpretazione delle opere famose...
Quale preferisco??? Li adoro entrambi...:)

 A Pet by Walter Howell Deverell

Walter Howell Deverell (1827–1854) was an English artist, born in the United States of America, who was associated with the Pre-Raphaelite Brotherhood.
He was born in Charlottesville, Virginia, into an English family who moved back to Britain when Walter was only two years old. He studied art at the Royal Academy schools, where he met Dante Gabriel Rossetti. They shared a studio in 1851. 
Deverell completed very few important works, exhibiting only four paintings at the R.A. before his early death from Bright's disease at the age of twenty-seven. He lived in Kew, now part of London, where one of his paintings, A Pet, was done in his house.

Walter Howell Deverell (1827-1854) è stato un artista inglese, nato negli Stati Uniti e membro della Confraternita dei preraffaelliti, un'associazione di giovani artisti sorta in Inghilterra intorno alla metà del XIX secolo, che si proponeva, attraverso un sincero e quasi mistico recupero dei temi medievali e rinascimentali, di contrastare l'accademismo neoclassico che dominava la cultura dell'epoca vittoriana.
Nacque a Charlottesville, in Virginia, da una famiglia inglese che ritornò in Inghilterra quando Walter aveva solo due anni. Studiò arte alla Royal Academy, dove incontro Dante Gabriel Rossetti con il quale condivise uno studio nel 1851. 
Morì molto giovane all'età di 27 anni. A Kew dove egli visse, dipinse A Pet, l'animale domestico della sua casa.

Cat by Susan Herbert
Susan Herbert was born in Hampton-in-Arden on 30 September 1945 is one of the most distinctive of contemporary cat artists. 
Her feline versions of famous paintings have found an appreciative audience among both cat and art lovers. She brings her charming illustrations of cats to the subject of Pre-Raphaelite painting. Well-known works by such artists as Dante Gabriel Rossetti, Ford Madox Brown, Edward Burne-Jones, and William Holman Hunt can be viewed in a new and entrancing way when their protagonists are endearing cats. 


Susan Herbert è nato a Hampton-in-Arden, il 30 settembre del 1945. E' una delle artisti più rappresentative dell'arte pittorica felina.
I suoi dipinti sono apprezzati dagli amanti dei gatti e da appassionati d'arte. Molti dei suoi gatti si ispirano alla pittura Preraffaelita: opere di noti artisti come Dante Gabriel Rossetti, Ford Madox Brown, Edward Burne-Jones, Walter Howell Deverell e William Holman Hunt vengono 'rivisitati ' in un modo nuovo ed incantevole con protagonisti deliziosi gatti.

giovedì 2 ottobre 2014

The story of a Princess and her beautiful Villa in Naples

Rosina Fici dei Duchi di Amalfi
Sunday was a lovely sunny day ideal for a walk to historical sites of ancient Naples
We visited a beautiful villa, we learned the story of a princess and we visited an interesting museum…:)

Domenica è stata un’incantevole giornata di sole ideale per una giornata alla scoperta dei luoghi storici della Napoli antica…
La scelta era abbastanza varia, ma incuriositi siamo andati alla scoperta di una meravigliosa villa, della storia della principessa che la abitò e di un interessante museo…:)

Villa Pignatelli - Main entrance

Villa Pignatelli - Back entrance
The Villa 
Villa Pignatelli is a beautiful nineteenth-century residence in the neoclassical style home of Prince Diego Aragona Pignatelli Cortes Museum. The villa was built in 1826 for Sir Ferdinand Richard Acton first son of Sir John, minister of Ferdinand IV in the last two decades of the eighteenth century. 
In 1837 Sir Acton dies and few years later, in 1841, the villa was purchased by Carlo von Rothschild of the famous family of German bankers at the service of the Bourbons of Naples, who lived there until 1860.

La Villa
Villa Pignatelli è una splendida dimora ottocentesca in stile neoclassico sede del Museo principe Diego Aragona Pignatelli Cortes costruita dal 1826 su progetto di Pietro Valente, per volere del baronetto Sir Ferdinand Richard Acton primo figlio di Sir John, ministro di Ferdinando IV  nell’ultimo ventennio del Settecento. 
Nel 1837 muore Sir Acton; qualche anno dopo, nel 1841, la Villa venne acquistata da Carlo von Rothschild della celebre famiglia di banchieri tedeschi al servizio dei Borbone di Napoli che la abitò fino al 1860.

The entrance 

The entrance

In 1867, following the italian unification and the expulsion of the Bourbons from the city, the villa was sold to the Diego Duke of Monteleone, Prince of Castelvetrano and the Duke of Terranova (1823-1880), a descendant of Fernando Cortés (1485-1547), the conqueror Mexico and Antonio Pignatelli, Pope under the name of Innocent XII (1691-1700). 
The villa was inherited by his grandson Diego who married Rosina Fici of the Dukes of Amalfi, a noblewoman of Palermo with great personality and lady of Queen Margherita. The villa became an important meeting place for intellectuals, aristocrats and kings from all over the Europe.

Nel 1867, con l’unità nazionale e l’allontanamento dei borboni dalla città, la villa fu venduta a Diego  duca di Monteleone, principe di Castelvetrano e duca di Terranova (1823 - 1880) discendente di Fernando Cortès (1485 – 1547) conquistatore del Messico e Antonio Pignatelli, papa con il nome di Innocenzo XII (1691-1700). 
La villa passò in eredità al nipote Diego che sposò Rosina Fici dei Duchi di Amalfi, nobildonna palermitana dotata di grande personalità e dama di palazzo della regina margherita che  fece della villa un vero e proprio salotto mondano, luogo di incontro di intellettuali, aristocratici e regnanti di tutta Europa. 


Ball room - Princess portrait 
The Princess 
"She loves music and good reading. She was appreciated for elegant receptions and concerts. She has been a prominent figure in the aristocratic circles of the city. 
Her ability to entertain and organize social events was observed by sovereigns and she became lady of the court of Queen Elena. 
She was a woman with brown hair, small but proportionate, with charm and good behavior, she had no common culture. She wore beautiful dresses and pretty hats, spoke fluent French and English, knew German. 
(loosely translated from "Le Letture di una principessa della bella Époque” -  Maria Cristina Liguori)

La Principessa
“Appassionata di musica e di buone letture, apprezzata dal ‘bel mondo’ per gli eleganti ricevimenti e i concerti alla moda è stata una figura di spicco negli ambienti aristocratici della città. La sua capa¬cità di organizzare momenti sociali non passò inosservata a corte, i suoi rapporti con la nobiltà napoletana erano intensi, venne nominata ‘prima dama di corte’ della Regina Elena.
Bruna, piccola ma proporzionata, dotata di fascino e dal bel portamento, possedeva cultura non comune. Indossava begli abiti e graziosi cappellini, parlava fluentemente francese e inglese, conosceva il tedesco.
(tratto da  “Le Letture di una principessa della bella Époque” -  Maria Cristina Liguori)

Red drawing room
Il salotto rosso

The villa was called the "second royal palace of Naples." The princess redesigned the decorative and structural elements of the Villa.

La villa fu definita  la “seconda reggia di Napoli”. La principessa contribuì a ridisegnare gli elementi decorativi e strutturali della Villa. 

Ball room 

Dining room 
"The princess lives among her refined objects, she is a passionate reader. She collected ancient volumes, books, magazines, newspapers, necklaces and other precious collections. We know the time of her private life, family and community. We have no knowledge of her readings. We know that her interests rather than closer to the contemporary feel almost regret for the past culture."
(from "Le Letture di una principessa della bella Époque” -  Maria Cristina Liguori)

“La principessa vive tra i suoi oggetti raffinati, si appassiona alla lettura e compone la sua biblioteca. Volumi antichi di famiglia, del principe Diego, letture lievi o impegnate, libri acquistati in dispense, riviste, quotidiani, collane e raccolte preziose. Conosciamo i tempi della sua vita privata, familiare e collettiva. Non abbiamo una conoscenza altrettanto puntuale delle sue letture. Sappiamo che i suoi interessi più che vicini al contemporaneo sentono quasi il rimpianto per la cultura del passato.”
(tratto da  “Le Letture di una principessa della bella Époque” -  Maria Cristina Liguori)

Library
At the death of her husband, Donna Rosa reorganized of the immense archive of Pignatelli (about 2200 volumes of different nature and origin in addition to paintings, porcelain, statues and gallantry) which also included documents dating back to 1200, now preserved in the Archivio di Stato di Napoli
In 1955 the princess and her daughter Anna Maria, donated the villa to the state that was turned into a museum to perpetuate the name of her husband, Prince Diego Aragona Pignatelli Cortes.

Alla morte del marito, Donna Rosa si dedicò al riordino dell’immenso archivio dei Pignatelli (circa 2200 volumi di varia natura e provenienza a cui si aggiungono quadri, porcellane, statue e galanterie) che comprendeva anche documenti risalenti al 1200, ora conservati nell’Archivio di Stato di Napoli.
Nel 1955 la principessa e sua figlia Anna Maria, con rinuncia di quest'ultima all’eredità donarono la villa allo Stato affinché fosse trasformata in un museo destinato a perpetuare il nome del marito, principe Diego Aragona Pignatelli Cortes.

Ball room 

Ball room


The villa is surrounded by an English garden and it is located in the beautiful Riviera di Chiaia famous for its spectacular panoramic views of the Golf of Naples.
The ground floor (the only floor opens to the visitors) retains the look of a noble residence: environments and collections maintain the close relationship the original, thanks to the decorations and furnishings fully maintained.
In the rooms are exposed furniture and objects of the nineteenth-century as silver, bronze (candlesticks and clocks made in France), and a large collection of ceramics from various manufacturers including Meissen, Capodimonte, Sevrès, Limoges, Vienna.

La villa è circondata da un giardino cosiddetto all’inglese è situata nella splendida Riviera di Chiaia famosa per gli spettacolari scorsi panoramici sul Golfo di Napoli
Il pian terreno (unico visitabile) conserva l’aspetto di dimora principesca: ambienti e collezioni mantengono lo stretto rapporto originario, grazie alle decorazioni e all'arredo integralmente conservati. 
Negli ambienti sono esposti oggetti da collezione quali pregevoli argenti, mobili ottocenteschi oggetti in bronzo dorato (candelabri e orologi di manifattura francese), bronzetti e una  cospicua raccolta di ceramiche di diverse manifatture tra cui Meissen, Capodimonte, Sevrès, Limoges, Vienna.


The Coaches Museum 
Inside the park of the Villa there is the Museum of the coaches dedicated  to Mario Marchese d'Alessandro di Civitanova. The museum, which opened in 1975, in addition to the section devoted to the coaches, presents a rich and refined collection of harnesses,  and other accessories. 

Il Museo delle carrozze
All’interno del parco della Villa si trovano le antiche scuderie oggi sede del Museo delle carrozze intitolato al generoso Marchese Mario d'Alessandro di Civitanova. Il Museo, inaugurato nel 1975, oltre alla sezione destinata alle carrozze, presenta una ricca e raffinata collezione di finimenti, bordature e altri accessori connessi all'arte della carrozzeria.