sabato 15 luglio 2017

Leggere Jane Austen


A duecento anni dalla scomparsa di Jane Austen avvenuta il 18 luglio del 1817 si susseguono pubblicazione dei suoi romanzi, di sequel, pre-sequel e spin off.
Le iniziative editoriali di Repubblica e l’Espresso sono una bella opportunità di lettura: in edicola a partire dal 12 luglio e fino a settembre 12 pubblicazioni potranno arricchire la nostra collezione austeniana!. 


Il 12 luglio è uscito Ragione e Sentimento (se l'avete perso c'è sempre la possibilità di recuperare le uscite precedenti). Perchè non cogliere l'occasione e leggere quanto di meglio questa autrice ha saputo lasciarci? Penso proprio che sfrutterò questa occasione per rileggerli tutti!:)
Buona Lettura!:)



giovedì 13 luglio 2017

Tra fuoco e fiamme

Il Vesuvio

La nostra terra brucia e il nostro cuore piange di dolore. Sono momenti complicati per cercare di arginare un fuoco di un vulcano che non viene dall’interno ma bensì dalla mano dolosa dell’uomo. Ci chiediamo: possibile?
Lo  sterminator Vesevo è stato messo a dura prova e ce la sta mettendo tutta per spegnere il fuoco che lo sta devastando.  
Difficilmente dimenticheremo la paura della gente e il fumo che ha avvolto le nostre case nelle ultime ore. Quando tutto sarà spento e la coltre di fumo sarà andata via, vedremo le ferite inferte alla nostra Madre Terra con il desiderio di alzare la testa ed andare avanti con la speranza che fatti come come questi non accadano mai più.  

lunedì 10 luglio 2017

England


Whoever lives true life, will love true love.
I learn’d to love that England. Very oft,
Before the day was born, or otherwise         
Through secret windings of the afternoons,
I threw my hunters off and plunged myself
Among the deep hills, as a hunted stag
Will take the waters, shivering with the fear
And passion of the course. And when, at last
Escap’d,—so many a green slope built on slope
Betwixt me and the enemy’s house behind,
I dar’d to rest, or wander,—like a rest
Made sweeter for the step upon the grass,—
And view the ground’s most gentle dimplement,
(As if God’s finger touch’d but did not press
In making England!) such an up and down
Of verdure,—nothing too much up or down,
A ripple of land; such little hills, the sky
Can stoop to tenderly and the wheatfields climb;
Such nooks of valleys, lin’d with orchises,
Fed full of noises by invisible streams;
And open pastures, where you scarcely tell
White daisies from white dew,—at intervals
The mythic oaks and elm-trees standing out
Self-pois’d upon their prodigy of shade,—
I thought my father’s land was worthy too
Of being my Shakespear’s.…

from Aurora Leigh (1856) 
by Elizabeth Barrett Browning


Aurora Leigh's Dismissal of Romney
by Arthur Hughes (circa 1860) link

Chi vive una vita vera ama di vero amore. 
o imparato ad amare quell'Inghilterra.
Spesso, prima ancora che nascesse il giorno,
O nei segreti meandri dei meriggi,
Sfuggendo ai cacciatori, mi tuffavo nel verde
Delle colline, come un cervo braccato
Si lancia nell'acqua tremando di paura e di eccitazione.
E quando finalmente libera, quando pendii e pendii
Mi dividevano dalla casa del nemico, 
Allora osavo riposare, o vagare, in una pace
Resa più dolce dal mio passo sull'erba,
E vedere la più lieve ondulazione del terreno
(Quasi che le dita di Dio, nel creare l'Inghilterra,
Avessero sfiorato, senza premere, la terra),
Un tal su e giù di verde, ma non troppo su e giù
Un'increspatura di terra, basse colline su cui
Teneramente può curvarsi il cielo, 
Mentre ad esso ascendono i campi di grano;
Queste valli segrete, bordate di orchidee,
Piene di suoni di invisibili ruscelli,
E aperti pascoli ove quasi non distingui
Le bianche margherite dalle gocce di rugiada
E poi... a tratti le mitiche querce e gli olmi
Che svettano come sospesi sul prodigio delle loro ombre...
Pensavo allora che la terra dei miei padri
Era pur degna di essere 
Anche la terra del mio Shakespeare...

tratto da Aurora Leigh (1856) 
di Elizabeth Barrett Browning

sabato 8 luglio 2017

The Edwardian Lady

"We look at a whole year through Edith's eyes"
The Edwardian Lady, Ina Taylor

from 'The Country Diary Book Of Decorating English Country Style'

Edith Holden (26 September 1871 – 15 March 1920) is one of my favourite english artist. She was born in Moseley, Worcester, in 1871 from a Nonconformist family. Her book The Country Diary of an Edwardian Lady published in 1977 was an enormous publishing success. It is a naturalist's diary for the year 1906 in which she recorded with words and illustrations the seasonal changes in flora and fauna of the English countryside. The diary for 1906 passed through the family of her husband Ernest until it was inherited by her great niece Rowena Stott, herself an artist and designer.

Edith Holden é una delle mie artiste preferite. Nata nel 1871 a Mosley, un villaggio vicino Birmingham, da una famiglia colta e letterata. Il suo Diario di Campagna, scritto per uso personale e non per essere stampato, fu pubblicato solo nel 1977 ed ebbe un enorme successo. Meravigliosi disegni e poesie seguono il cambiamenti delle stagioni nella campagna inglese dei primi del novecento. Alla morte di Emily, il diario passò attraverso il marito Ernest alla nipote Rowena Scott artista e designer,  attuale proprietaria del libro.


I recently bought The Nature Notes of an Edwardian Lady a predecessor to The Country Diary of an Edwardian Lady. It has been composed in Warwickshire in the village of Knowlein in 1905. Later she moved to the small village of Olton where she wrote Nature note 1906 published as the Country diary of an Edwardian Lady.
The Nature Notes was composed in a similar style to Country Diary with Edith Holden's thoughts, anecdotes and writings interspersed with poetry. She records in meticulous detail her personal observations of nature and wildlife through the seasons.   Unlike the Country Diary her hand writing was done only in rought draft and has been set in type in the book to aid legibility.

Di recente ho acquistato The Nature Note of an Edwardian Lady un diario scritto nel 1905 prima dell'altro. Fu principalmente realizzato negli anni in cui ella visse nel Warwickshire nel villaggio Knowle.
Il testo è molto simile al Diario di Campagna. Ci sono aneddoti, disegni, poesie e naturalmente i suoi pensieri e le osservazioni della campagna inglese. Questo Diario fu scritto sotto forma di bozza ma nella stampa, per dare maggior leggibilità, è stato mantenuto lo stesso stile del Diario. Entrambi i diari sono stati tradotti e pubblicati anche in italiano.


The Nature Notes come into the possession of the White family in 1987 after the pubblication of The Country Diary of an Edwardian Lady through an auction but its earlier origins and how it came to be in an auction are not known. It was verified as being a genuine diary by Edith and it appears to be a precursor to her later diary for 1906.

The Nature Notes fu acquistato ad una vendita all'asta dalla famiglia White ma non si conoscono i dettagli dei passaggi precedenti a tale vendita. Dopo un accurato studio è stato riconosciuto come un diario predecessore dell'altro scritto nel 1906. 

From The Nature note

The popularity of Country Diary also led to a range of spin off book titles ranging from books about home furnishings and gardens to guides on wild flowers and butterflies.
Here some books I’ve purchased in the last years. 

La popolarità del Diario di campagna ha ispirato molto altri testi di vario genere. Negli ultimi anni ho cercato ne ho acquistato qualcuno on line usato. Sono spin off molto belli e per chi ama i bei libri e questa scrittrice sono assolutamente da non perdere. Peccato che di questi testi non esista alcuna traduzione in italiano (a differenza dei diari che sono stati interamente tradotti!)



The Edwardian Lady – The story of Edith Holden is her biography written by Ina Taylor which tell the story of Edith’s life from her birth in Mosely to  each places where she lived.  The book is a unique collection of photographs, painting and memories of the Holden family. She was born in a literary family and since she was young she started her artistic career.
The book shows many watercolors by Emily and her talented sisters. A the end the is a recostruction of the dily news about her tragic death in the river whilke she tried to reach a branch of chestnut buds.
I think It's an amazing book for everyone wish to know more about Edith and her family!

The Edwardian Lady – The story of Edith Holden. Questo libro è l'unica biografia completa di Edith Holden. L'autrice Ina Taylor ha ricostruito tutta la vita della scrittrice cercando con grande meticolosità fotografie dell'epoca di luoghi e persone di famiglia.  Edith ebbe una vita dedita all'arte e al disegno. Le sue doti artistiche furono esplicite sin dall'infanzia e grazie alla dedizione e l'amore della stessa famiglia per l'arte e la letteratura non le venne negato lo studio anche in luoghi lontani dalla propria casa in cui ebbe la possibilità di vivere in ambienti culturali dell'epoca. 
Nel testo, oltre alle fotografie, ci sono disegni e bozzetti fatti dalla stessa Edith, dalle sorelle artiste come lei e non presenti nei diari. Il libro si conclude anche con articoli di giornale che riportano la sua tragica fine ( Edith morì annegata molto probabilmente per cogliere alcuni piante lungo il fiume). 
Per chi vuole conoscere la sua vita e un ritratto dell'epoca è un libro molto interessante, diviso per capitoli e per anni rispetto ai diversi luoghi in cui ella trascorse la sua esistenza.


Edwardian Lady, Ina Talor

Edwardian Lady, Ina Talor

The Country Diary Christmas Book by Sarah Hollis is of my favorite Christmas book! It creates a rich and nostalgic portait of Christmas during Edwardian era with beautiful illustrations, ideas for gift, receipt and decoration. 

The Country Diary Christmas Book di Sarah Hollis (pubblicato solo in inglese) è uno dei miei libri preferiti sul Natale!. Leggendolo si rivive  l'atmosfera nostalgica di fine 800 inizi 900. Illustrazioni, poesie, piccoli lavori, idee per regali e decorazioni sono preziosi ricordi di un'epoca passata.


The Country Diary Christmas Book, Sarah Hollis



The Country Diary Christmas Book, Sarah Hollis

The Country Diary Book Of Decorating English Country Style by Sydney A Sykes has decoration for the hole house and with colour illustration, informative commentary gives hints on colour co-ordination, furnishing and accessories. It is divided into seasonal section and shows readers how to recreate a country charm in their own homes.

The Country Diary Book Of Decorating English Country Style by Sydney A Sykes (pubblicato solo in inglese) è un libro interamente dedicato alla casa. Atmosfere country in perfetto stile inglese sono accompagnate da belle fotografie e descrizioni dettagliate dei particolari di arredo. Il libro è diviso in stagioni e personalmente trovo che solo sfogliarlo offre una sensazione di grande calma e relax. Lo adoro!


The Country Diary Book Of Decorating English Country Style by Sydney A Sykes


"It is ironic that Edith Holden's fame rest not on the several book she illustrated in her lifetime, nor on the fifthy or so oil paintings she exbited, but on a private note-book she never intented to publish"
from The Edwardian Lady, The Story of Edith Holen by Ina Taylor

giovedì 29 giugno 2017

Il Tramonto della Luna

"Il tramonto della luna è l'ultima sua poesia, 
l'ultimo suo sospiro"

Giacomo Leopardi
(29 Giugno 1798- Napoli 14 Giugno 1837)


Il Tramonto della Luna è l'ultima poesia composta da Giacomo Leopardi. Fu scritta nella primavera del 1836 e pare che sia stata terminata nelle sue ultime ore dettando il testo all'amico Antonio Ranieri.
Con una bellissima similitudine tra il tramonto della luna e quello della giovinezza, tra vita della natura e vita dell'uomo il poeta sottolinea gli aspetti tristi della brevità e della fugacità della giovinezza e delle sue dolci illusioni a cui segue la vecchiaia, che vede appassire le illusioni e concludersi con la morte. Gli dei sono i responsabili della vita dell’uomo che sparita la giovinezza, non si colora più di altra luce, mentre quella della natura vedrà di nuovo il sole con una luce più intensa e gioiosa di quella della luna.

"La luna tramonta al mattino dietro i monti dell'Appennino o nelle acque del golfo di Napoli; il mondo s'immerge nel buio e svanisce l'affascinate alternativa di ombre e luci e la notte resta oscura; e il carrettiere solitario che va per la strada, cantando mestamente si congeda da quella luce che l'accompagnava; così la giovinezza si dilegua e lascia poi la vita, fuggono le ombre delle ingannevoli illusioni umane, si perdono le speranze a cui la vita si teneva aggrappata, e la vita resta oscura e abbandonata. Invano il viandante, cioè l'uomo, cerca una ragione che giustifichi il suo camminare, la sua esistenza s'accorge che l'umana sede gli è diventata estranea e che egli, a sua volta, e diventato estraneo al mondo.
Troppo felice e lieta sarebbe la nostra sorte se la giovinezza durasse tutta la vita. Simile a questa parte delle notte che segue il tramonto della luna, simile a questo buio, gli dei, con mente raffinata escogitarono la vecchiaia durante la quale si spegne ogni desiderio, ogni speranza, ogni fonte di piacere; la vecchiaia che è un supplizio tanto terribile da superare ogni altro e da costituire l'estremo di tutti i mali, ed è assai più dura della morte.
Questo paesaggio, caduto lo splendore che all'occidente inargentava il velo della notte, non resterà a lungo privo di luce, perché dall'altra parte presto, nel cielo, sorgerà il sole, che possente inonderà il mondo; ma la vita mortale, dopo la giovinezza, è svanita, non si colora mai di altra luce fino alla fin; ed al suo termine v'e solo una tomba."
(tratto dalla pubblicazione "Giacomo Leopardi fra Napoli e Torre del Greco" a cura di Ciro di Cristo - collana Pro Loco Torre del Greco)

Oggi, nell'anniversario della nascita del poeta, mi piace ricordarlo così, proprio mentre odo da Villa delle Ginestre una dolce melodia in sua celebrazione e una meravigliosa mezza luna brilla in cielo come non mai!:)


Luna al 29 giugno 2107
Il Tramonto della luna
dai Canti di Giacomo Leopardi

Quale in notte solinga,
Sovra campagne inargentate ed acque,
Là 've zefiro aleggia,
E mille vaghi aspetti
E ingannevoli obbietti
Fingon l'ombre lontane
Infra l'onde tranquille
E rami e siepi e collinette e ville;
Giunta al confin del cielo,
Dietro Apennino od Alpe, o del Tirreno
Nell'infinito seno
Scende la luna; e si scolora il mondo;
Spariscon l'ombre, ed una
Oscurità la valle e il monte imbruna;
Orba la notte resta,
E cantando, con mesta melodia,
L'estremo albor della fuggente luce,
Che dianzi gli fu duce,
Saluta il carrettier dalla sua via;

Tal si dilegua, e tale
Lascia l'età mortale
La giovinezza. In fuga
Van l'ombre e le sembianze
Dei dilettosi inganni; e vengon meno
Le lontane speranze,
Ove s'appoggia la mortal natura.
Abbandonata, oscura
Resta la vita. In lei porgendo il guardo,
Cerca il confuso viatore invano
Del cammin lungo che avanzar si sente
Meta o ragione; e vede
Che a se l'umana sede,
Esso a lei veramente è fatto estrano.

Troppo felice e lieta
Nostra misera sorte
Parve lassù, se il giovanile stato,
Dove ogni ben di mille pene è frutto,
Durasse tutto della vita il corso.
Troppo mite decreto
Quel che sentenzia ogni animale a morte,
S'anco mezza la via
Lor non si desse in pria
Della terribil morte assai più dura.
D'intelletti immortali
Degno trovato, estremo
Di tutti i mali, ritrovàr gli eterni
La vecchiezza, ove fosse
Incolume il desio, la speme estinta,
Secche le fonti del piacer, le pene
Maggiori sempre, e non più dato il bene.

Voi, collinette e piagge,
Caduto lo splendor che all'occidente
Inargentava della notte il velo,
Orfane ancor gran tempo
Non resterete; che dall'altra parte
Tosto vedrete il cielo
Imbiancar novamente, e sorger l'alba:
Alla qual poscia seguitando il sole,
E folgorando intorno
Con sue fiamme possenti,
Di lucidi torrenti
Inonderà con voi gli eterei campi.
Ma la vita mortal, poi che la bella
Giovinezza sparì, non si colora
D'altra luce giammai, nè d'altra aurora.
Vedova è insino al fine; ed alla notte
Che l'altre etadi oscura,
Segno poser gli Dei la sepoltura. 


The Setting of the Moon is the last poem composed by Giacomo Leopardi. It was written in the spring of 1836 and have been completed in his last hours dictated by him to his friend Antonio Ranieri.
With a beautiful similarity between moon and youth sunset, between the life of nature and the life of man, the poet emphasizes the sad aspects of the brevity and fugacity of youth with sweet illusions followed by old age that end with death. Gods are responsible for the life of man who has lost his youth, no more light than the other, while the nature of the sun will again see the sun with a more intense and joyful moon light.
Today, on the anniversary of his birth, I like to remember the poet,  while I'm hearing from Villa delle Ginestre a sweet melody in his celebration and a wonderful half moon hanging lonely in the sky!:)

The Setting Of The Moon 
Poem by Giacomo Leopardi

As, in the lonely night,
Above the silvered fields and streams
Where zephyr gently blows,
And myriad objects vague,
Illusions, that deceive,
Their distant shadows weave
Amid the silent rills,
The trees, the hedges, villages, and hills;
Arrived at heaven's boundary,
Behind the Apennine or Alp,
Or into the deep bosom of the sea,
The moon descends, the world grows dim;
The shadows disappear, darkness profound
Falls on each hill and vale around,
And night is desolate,
And singing, with his plaintive lay,
The parting gleam of friendly light
The traveller greets, whose radiance bright,
Till now, hath guided him upon his way;

So vanishes, so desolate
Youth leaves our mortal state.
The shadows disappear,
And the illusions dear;
And in the distance fading all, are seen
The hopes on which our suffering natures lean.
Abandoned and forlorn
Our lives remain;
And the bewildered traveller, in vain,
As he its course surveys,
To find the end, or object tries,
Of the long path that still before him lies.
A hopeless darkness o'er him steals;
Himself an alien on the earth he feels.

Too happy, and too gay
Would our hard lot appear
To those who placed us here, if youth,
Whose every joy is born of pain,
Through all our days were suffered to remain;
Too merciful the law,
That sentences each animal to death,
Did not the road that leads to it,
E'er half-completed, unto us appear
Than death itself more sad and drear.
Thou blest invention of the Gods,
And worthy of their intellects divine,
Old age, the last of all our ills,
When our desires still linger on,
Though every ray of hope is gone;
When pleasure's fountains all are dried,
Our pains increasing, every joy denied!

Ye hills, and vales, and fields,
Though in the west hath set the radiant orb
That shed its lustre on the veil of night,
Will not long time remain bereft,
In hopeless darkness left?
Ye soon will see the eastern sky
Grow white again, the dawn arise,
Precursor of the sun,
Who with the splendor of his rays
Will all the scene irradiate,
And with his floods of light
The fields of heaven and earth will inundate.
But mortal life,
When lovely youth has gone,
Is colored with no other light,
And knows no other dawn.
The rest is hopeless wretchedness and gloom;
The journey's end, the dark and silent tomb. 


Villa delle Ginestre