giovedì 8 dicembre 2016

Il Natale a casa Brontë

"Le vacanze di Natale giunsero e Charlotte e Anne tornarono alla Canonica e in quel felice circolo domestico nel quale la loro indole si manifestava in piena libertà; in mezzo agli estranei si chiudevano in sé".
(La vita di Charlotte Brontë di E. Gaskell)


Raccontare dei libri della propria libreria  è come aprire una finestra e rivelare una parte di sé tenuta un po' nascosta.  Ciò che leggiamo parla di noi, delle nostre scelte, dei nostri gusti e ... soprattutto parla dei nostri sogni. Oggi siamo un po' Charlotte, domani forse Elizabeth... o ...Catherine o Batsbeba (il personaggio del libro che sto leggendo in questi giorni.!)... Eroine ed eroi che amiamo ed odiamo di cui diveniamo silenti compagni delle loro avventure! 
La lettura è una parte importante della mia vita. Vorrei avere la stessa voglia di comprare scarpe, borse o abiti come quella che ho di comprare libri...alla fine riesco ad avere solo quest'ultimi a discapito di tutto il resto! ...ma io sono così...ed è difficile cambiare... Di sicuro compro più libri di quello che riesco a leggere...il tempo è tiranno e la stanchezza spesso la sera trionfa e ti mette ko!:) 



In occasione del Natale scriverò di alcuni dei miei libri preferiti. Comprati un po' qua e là, alcuni usati presi direttamente dall'Inghilterra attraverso store on line, altri nuovi o di più recente uscita. Magari potete trovare qualche idea per un regalo a ...voi stesse!!:)
Oggi vi racconto di un libro che adoro e che ogni anno torna proprio in questo periodo tra le mie mani per godere di una lettura davanti alla stufa a legna del mio salotto...con l'albero acceso..e con una bella tazza di tè tra le mani! Meglio di così!!...:)



Si tratta di The Bron Christmas un'antologia curata da Maria Hubert (attenzione: il libro è in inglese) pubblicato per la prima volta nel 1997. Nelle pagine tra racconti, poesie e testi prende forma il Natale vittoriano ed in particolare quello delle sorelle Brontë  in cui è evidente l'estremo contrasto della loro vita. 


Da un lato il Natale celebrato nella loro casa sotto l'occhio imperscrutabile del padre e della zia dall'altro quello fatto di balli e intrattenimenti festivi a cui partecipavano durante i periodi distanti da casa in qualità di istitutrici.
Nell'antologia si susseguono racconti brevi e poemi scritti da vari autori tra cui E. Gaskell, W.Wordsworth, W.M. Thackeray ed altri.

 

Molti sono i frammenti presi dai romanzi delle tre sorelle in cui si parla o si fa riferimento al Natale. Tra le pagine troviamo:  "Music on Christmas Morn" un poema scritto da Anne Bronte nel 1849, sotto preudonimo di Acton Bell, durante un periodo natalizio trascorso a casa; "Christmas at Wuthering Height", un estratto tratto dal capolavoro di Emily Cime tempestose sul periodo di permanenza di Catherine  a Thrushcross Grange; "A tragic Christmas tale" scritto da Charlotte nel suo Villette; "An Imposter at Christmas" un piccolo frammento tratto da Emma il romanzo incompiuto di Charlotte scitto poco prima della sua fine definito da Thackeray come The last Sketch.



December
The desolate earth, the wintry sky
The ceaseless rain-shower driving by
The farewell of the year
Though drear the sight, and sad the sound,
While bitter winds are wailing round 
Nor hopes depress, nor thought confound 
Nor waken sight o tear
(...)
The Brontë Christmas by Patrick Branwell Bronte)

Questi sono sono alcuni dei brani del libro. Se oggi possiamo immaginare un po' del loro Natale è anche grazie anche a questi racconti, piccole perle di testimonianza preziosa...
A mio giudizio The Brontë Christmas è un testo delizioso e nostalgico, da leggere con il cuore perché è pieno di teneri sentimenti. 


A me piace pensare a Charlotte così...
"Il giorno di Natale si recò a piedi, col marito, dalla povera vecchia (che in giorni meno felici le aveva chiesto di andarle a cercare un vitello che si era smarrito) portandole un grosso dolce di zenzero per rallegrarle il cuore. Il giorno di Natale molte umili tavole in Haworth furono allietate dai suoi doni". 
(tratto da "La vita di Charlotte Bronte" di Elizabeth Gaskell)

mercoledì 7 dicembre 2016

Dedicato a Charlotte, Emily & Anne...

“What author would be without the advantage of being able to walk invisible? 
One is thereby enabled to keep such a quiet mind.”
(Charlotte to William Smith William, Haworth 4 Jenuary, 1848) 


Manca ormai pochissimo alla prima tv di "To walk invisible: the Brontë sisters". Per tutti gli appassionati delle sorelle Brontë ( e non solo) l'appuntamento è sul canale della BBC1 il 29 dicembre ore 21 (ora inglese). 
Il titolo “To Walk Invisible" è una tratto da una lettera scritta da Charlotte Brontë il 4 gennaio 1848 al suo editore W.S.Willam in cui racconta di aver incontrato un anziano pastore, che sebbene conosceva bene i suoi scritti, non riconobbe Charlotte poiché ella scriveva e pubblicava con il suo pseudonimo Currer Bell


Iniziate nel mese di maggio le riprese di questa produzione sono da poco terminate. Per il set cinematografico è stato appositamente ricostruito il Brontë Parsonage di Haworth. La sceneggiatura è di Sally Wainwright premio BAFTA nel 2013 e nel 2015.
'To walk invisible: the Brontë sisters' porta sullo schermo la storia Charlotte, Emily e Anne, le tre "anime luminose" della brughiera che nonostante le difficoltà delle loro vicende familiari portarono avanti la loro grande passione per la scrittura producendo dei veri capolavori letterari. Il film è stato girate in gran parte nello Yorkshire.

Charlie Murphy, Chloe Pirrie & Finn Atkins
La storia delle sorelle Brontë continua ad affascinare i lettori. Passione, genio, coraggio, solitudine, sono solo alcune delle parole tornano in mente quando si pensa a loro. 
A conclusione di quest'anno di celebrazioni per il bicentenario della nascita di Charlotte mi sembra questo il modo migliore di festeggiare e chiudere un periodo così ricco di eventi come questo! Se potessi partire domani mattina per un viaggio nella selvaggia brughiera. Chissà se prima o poi non riesca davvero a farlo!!:)



domenica 13 novembre 2016

Oggi Paestum era così...


Paestum è un luogo incantevole! Impossibile non rimanere affascinati da questi templi sospesi tra passato e presente, testimoni di chissà quali storie e nello stesso tempo ancora vigili sul loro destino. 
Maestosa, imponente e silenziosa l'antica città della Magna Grecia chiamata dai fondatori Poseidonia in onore di Poseidone e devotissima a Era e Atena è un sito da vedere assolutamente perché unico ed immortale.
Oggi era così...praticamente...un incanto!!:)





'Finalmente, incerti, se camminavamo su rocce o su macerie, potemmo riconoscere alcuni massi oblunghi e squadrati, che avevamo già notato da distante, come templi sopravvissuti e memorie di una città una volta magnifica'.
Johann Wolfgang von Goethe


'Endlich, ungewiss, ob wir durch Felsen oder Trümmer führen, konnten wir einige große länglich-viereckige Massen, die wir in der Ferne schon bemerkt hatten, als überbliebene Tempel und Denkmale einer ehemals so prächtigen Stadt unterscheiden'.
Johann Wolfgang von Goethe






martedì 8 novembre 2016

Poldarkness...

My true real and abiding love isn't for her. It's for you...



Ebbene sì, è finita anche questa serie e lo ammetto...un po' mi manca! 
In queste due edizioni televisive il bel capitano Ross Poldark ne ha passate tante! Gioie, dolori, ricchezze...pardon...povertà...fallimenti, tradimenti, speranze ed emozioni. Un eroe d'altri tempi che è nato e risorto più volte, capace di non perdere la speranza e mettere da parte se stesso per gli altri.  
E noi lì con lui a sognare panorami mozzafiato, scogliere della Cornovaglia ed orizzonti infiniti visti dal mare. Bello, tutto bello o almeno a me è davvero piaciuto tanto!  

Demelza o Elizabeth? Amore o tradimento? Offesa o perdono? 


E' incredibile il successo non solo di pubblico televisivo ma anche di visitatori nelle location in cui le scene sono state girate! Già si pensa a puntare sul North England nel Lake District o nello Yorkshire! Una serie su Elisabeth Gaskell? (Mary Barton?) Charles Dickens (Hard Times)? Ancora tutto da decidere ma l'incrocio storia - luogo funziona come sempre. 
A chi non è venuta voglia di fare una cavalcata sulla quella meravigliosa scogliera che attraversa Ross a cavallo?:)



In Poldark le prime due serie tv hanno ripercorso i primi romanzi della saga. Il figlio di Wiston Graham in un intervista ha dichiarato che il padre amava così tanto la Cornovaglia da trarre ispirazione da tutto ciò che osservava ed ascoltava.  
A conclusione di questa seconda serie la BBC ha dato subito una via d'uscita alla Poldarkness mandando in onda un trailer della terza prevista per 'next year'! Ottima consolazione! Almeno questa volta non dobbiamo spegnere il tv per sempre come abbiamo fatto per Downton Abbey!
Per fortuna in Italia siamo ad un giro di boa. I Medici sono un successo! Stasera anche qui si chiude un capitolo! (E' previsto un secondo?) Finalmente la programmazione di casa nostra sta dando spazio a queste produzioni che tra storia, letteratura e geografia raccontano tanto. Guerra e Pace è stato un vero capolavoro trasmesso da laEffe. E proprio quest'ultima manderà in onda dal prossimo 18 novembre la saga Poldark! Un consiglio? Assolutamente da non perdere!!:) Buona visione!!

venerdì 4 novembre 2016

Positano bites deep

Positano è un piccolo gioiello della nostra bella Italia. 
Una gita a novembre in una giornata di sole così bella ti fa venir voglia dell'estate e del mare...ma l'autunno è anche questo...scorci di sole caldo tra foglie ingiallite....

Positano is a small charming village of our beautiful Italy.
It 'a great place for a journey in November. 
I have been there on 2 November...It was a warm and sunny day ...



Nell'estate del 1952 John Steinbeck si trova in Italia con la moglie. Segue il consiglio di Alberto Moravia e si reca a Positano la cui costa aveva già visto nel settembre 1943 mentre era a bordo dell'incrociatore americano Knight come inviato al fronte per il "New York Herald Tribune" durante i giorni dello sbarco a Salerno. Ne rimase così affascinato da raccontare agli americani nel maggio del 1953 dalle pagine di Harper's Bazaar, quel piccolo mondo che era diventato una sua magnifica ossessione, dove non ci sono industrie, diviso tra l'artigianato di calzolai e falegnami e dove "la notte le barche da pesca prendono il largo con grandi luci a prua; pescano tutta la notte acciughe e seppie, e le loro luci punteggiano il mare fino all’estremo limite dell’orizzonte". Egli raccontò il suo soggiorno con aneddoti e storie vere di personaggi in maniera realistica ed appassionata. 
John Steinbeck fu autore di moltissimi romanzi di successo tra cui "La valle dell'Eden" (East of Eden) da cui fu tratto nel 1954 l'omonimo film con il mitico James Dean! Da "Furore" (The Grapes of Wrath) John Ford trasse, nel 1940, il famoso film omonimo interpretato da Henry Fonda. 
Attraverso le sue opere egli denunciò con realismo la condizione sociale di famiglie di contadini e lavoratori costretti allo sfruttamento. 
Nel 1962 Steinbeck vinse il Premio Nobel per la letteratura "per le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l'umore sensibile e la percezione sociale acuta".


In the summer of 1952 John Steinbeck visited Italy with his wife. He followed the advice of Alberto Moravia and went to Positano, which until then he had only seen its coast while  he was aboard on the cruiser as war reporter for the "New York Herald Tribune" during the days of the landing at Salerno, in September 1943. He remained so fascinated and wrote to the Americans in May 1953 from the pages of Harper's Bazaar, that little world that had become a magnificent obsession, where there are no industries, divided between the craft of shoemakers and carpenters and where "At night the fishing boats put out with powerful lights on their bows. They fish all night for anchovies and squids, and the bow lights of the boats litter the sea to sight's edge".
John Steinbeck was the author of many successful novels including "East of Eden" which was made into the film with the legendary James Dean! The Grapes of Wrath was a famous Hollywood film version, starring Henry Fonda and directed by John Ford in 1940.
He wrote with realism the social condition of peasants and workers against the mistreatment of poorest.
In 1962, Steinbeck won the Nobel Prize in Literature "for his realistic and imaginative writings, combining the sensitive mood and acute social perception."



(...) Positano colpisce profondamente. È un posto di sogno che non vi sembra vero finché ci siete ma di cui sentite con nostalgia tutta la profonda realtà quando l’avete lasciato. Le sue case si arrampicano su un pendio talmente ripido da sembrare una scogliera, se non fosse per le scale che vi sono state tagliate. Mi viene da pensare che le fondamenta di Positano, al contrario di tutte le altre, debbano essere orizzontali. L’acqua della piccola baia ricurva, di un blu verde incredibile, lambisce dolcemente una spiaggia di piccoli ciottoli. C’è una sola stradina, e non arriva sulla spiaggia. Tutto il resto è scale, alcune ripide come quelle a piuoli. Non camminate, se andate a trovare un amico: vi arrampicate o vi calate. (da Harper’s Bazaar, Maggio 1953)

(...) Positano bites deep. It is a dream place that isn't quite real when you are there and becomes beckoningly real after you have gone. Its houses climb a hill so steep it would be a cliff except that stairs are cut in it. I believe that whereas most house foundations are vertical, in Positano they are horizontal. The small curving bay of unbelievably blue and green water lips gently on a beach of small pebbles. There is only one narrow street and it does not come down to the water. Everything else is stairs, some of them as steep as ladders. You do not walk to visit a friend, you either climb or slide. (from Harper's Bazaar, May 1953)