sabato 9 dicembre 2017

I Misteri di Chalk Hill

"Sollevò la testa e guardò in alto,verso il cielo, verso la luna. 
Poi allargò le braccia, come ad accogliere la notte"


Ho appena finito di leggere questo libro e francamente mi è proprio piaciuto. 
Uscito in Italia nel 2015 I Misteri di Chalk Hill di Susanne Goga (Giunti Edizioni) è un romanzo pieno di mistero e di romanticismo da leggere tutto d' un fiato davanti ad un camino acceso con una bella tazza di tè fumante tra le mani e un albero di Natale luccicante accanto.
Ambientato nelle colline del Surrey alla fine dell'800, il romanzo è un omaggio a Jane Eyre, come la stessa autrice dichiara in una intervista, e si svolge 50 anni dopo.
La storia è quella di Charlotte, un'istitutrice tedesca, che per sfuggire alle ombre della sua vita si reca in Inghilterra nella tenuta di campagna di Sir Andrew Clayworth un ricco parlamentare alla ricerca di una nuova istitutrice per la propria figlia Emily di otto anni.
Charlotte deve subito fare i conti con una situazione molto complessa. Emily ha di recente perso la madre, è convinta di vederne lo spettro e soffre di incubi notturni. Ha un genitore enigmatico ed è circondata da persone che serbano segreti e misteri. 
L'amore per la bambina porta l'istitutrice ad indagare su ciò che può essere accaduto prima del suo arrivo a Chalk Hill  e con l'aiuto di Thomas, un giornalista e critico molto affermato, affronterà una verità sconvolgente.

In questo video l'autrice presenta il libro...




mercoledì 22 novembre 2017

Cara Zia Jane


Oggi vi consiglio due libri diversi ma entrambi riconducibili alla stessa persona: James Edward Austen-Leight  (1798-1874), nipote di Jane Austen, figlio di James, fratello maggiore di JA, e di Mary Lloyd, la sua seconda moglie.  
Edward nacque nel 1798 ed ebbe il tempo di conoscere e frequentare la sua cara zia. Fu reverendo come suo padre e suo nonno e sposò, il 16 dicembre 1828, Emma Smith dalla quale ebbe dieci figli. Divenne poi l'erede della proprietà del prozio James Leigh-Perrot, eredità che gli consentì l'aggiunta di 'Leigh' al suo cognome. 
Come nipote di JA fece tesoro dei suoi ricordi giovanili, contattò discendenti che l'avevano conosciuta e riuscì a raccogliere un bel po' di materiale biografico sulla  'cara zia Jane'. Il 16 dicembre 1869 (1870) pubblicò la prima edizione dei Memoirs of Jane Austen  seguita nel 1871 da una seconda e una terza con contenuti inediti.


I Memoirs sono stati pubblicati in italiano in diverse edizioni tra cui quella più recente della 'Biblioteca di Repubblica e l'Espresso' uscita in edicola la scorsa estate. 




Personalmente preferisco il testo tradotto da G. Ierolli pubblicato nel 2012 (in pdf sul sito www.jausten.it e in versione stampata sul ilmiolibro.it) dal titolo Ricordo di Jane Asuten e altri Ricordi familiari (esiste anche un'edizione pubblicata da Elliot). 
E' il testo più completo e raccoglie tutti i ricordi scritti dai familiari tra cui, oltre a Edward, troviamo quelli della sorellastra Anna (figlia di James fratello maggiore di JA e della sua prima moglie), della sorella Caroline (figlia di James e della sua seconda moglie), la 'Biographical Notice of the Author' scritta da Henry Austen (fratello di JA) e una rielaborazione della suddetta nota. 

I Memoirs è considerato una base per le biografie austeniane, non di certo un testo esauriente sulla materia, ma comunque interessante per aneddoti, informazioni su JA, della vita familiare, del suo lavoro di scrittrice e del tempo in cui ella visse.
Nell'edizione originale dei Memoirs fu inserita una rivisitazione dell'unico ritratto a noi pervenuto eseguito  dalla sorella Cassandra presumibilmente nel 1810 (originale conservato presso la National Portrait Gallery di Londra)
Jane Austen by Cassandra Austen,
 pencil and watercolour, circa 1810
© National Portrait Gallery, London link
Ma se nel suo Memoirs Edward raccolse le sue memorie e quelle di altri, a sua volta ha avuto il privilegio di avere le sue creazioni raccolte in un'edizione molto particolare: si tratta di Life in the Country: With Quotations by Jane Austen and Silhouettes by Her Nephew James Edward Austen-Leigh by Freydis Welland pubblicato nel 2015 in prima edizione e nel 2018 in seconda. (Libro solo in inglese!)


Il libro è una raccolta di silhouettes accuratamente eseguite dalla stesso Rev. Edward abile disegnatore come la stessa Jane scrisse in una lettera alla nipote Caroline. 
"We were quite happy to see Edward, it was unexpected pleasure, and he makes himself as agreeable as ever, sitting in such quite comfortable way making his delightful little Sketches".
(from letter of Jane Austen sent to Caroline Austen, Thursday, January 23, 1817)
Albero genealogico degli Austen link
Con il tempo Edward perfezionò la raffinata arte delle silhouettes creando immagini evocative del paesaggio in cui viveva e dei suoi abitanti. Di questo suo grande talento ne fece una passione di vita che negli anni migliorò sempre più fino ad arrivare ad eseguire tagli con grandissima perfezione e precisione. Parte delle sue silhouettes furono realizzate intorno alla metà del 1830 per il divertimento dei propri figli. 


Sebbene la cara zia Jane non visse tanto a lungo da poter vedere queste  piccoli capolavori,  in questo testo le silhouettes sono mostrate con delle brevi citazioni tratte dai suoi romanzi o dalle sue lettere e portano in luce quasi sempre ironia e umorismo.




Sarà che a me piacciono moltissimo le silhouettes o che trovo utile tutto ciò che racconta Jane Austen  (ogni testo che la riguarda aggiunge un tassello alla nostra inesauribile sete di  conoscerla meglio), consiglio questo libro come piccolo gioiello per collezionisti di libri da sfogliare, leggere ed ammirare in onore della cara zia Jane.

martedì 14 novembre 2017

The Lady of the Lakes


Se come me amate Beatrix Potter e non potete fare a meno di leggere, parlare, vedere qualcosa che la riguardi The Lady Of Lakes è un cortometraggio che fa per voi! 
Se non la conoscete, mai sentita (difficile per chi legge il questo blog!) e pensate che sia solo una scrittrice per bambini allora dovete vederlo comunque perché è un piccolo ma bellissimo omaggio a questa scrittrice fantastica che è impossibile non amare!

 scena tratta da The Lady  of Lakes

Diretto da Olivia Frost una giovane studentessa dell'Università di Bristol, The Lady of Lakes è dedicato alla donna che più di tutte ha lasciato un segno nella storia del Lake District (e non solo): Beatrix Potter. I proventi della pubblicazione dei suoi racconti sono stati tutti reinvestiti in acquisti di terreni e fattorie così da sottrarli alle speculazioni edilizie dell'epoca! Oggi tutto è di proprietà del National Trust!
Olivia Frost ci regala un cortometraggio bello, semplice, con delle vedute spettacolari! 
Il film è la storia di Beatrix e della sua terra dove le tradizioni vanno tramandate e gli animali vanno tutelati e protetti (Beatrix fu una grande allevatrice delle pecore Herdwick). La Frost, amante della natura vede in Beatrix colei che seppe inseguire i suoi sogni e le sue passioni contro il volere di altri. 

scena tratta da The Lady  of Lakes

Beatrix ebbe un' infanzia in un agiata famiglia, lottò contro i pregiudizi dell'epoca verso le donne scrittrici, affrontò la tragedia della morte del suo amato editore, lasciò definitivamente la sua città per recarsi nel lontano nord, incontrò speculatori edilizi con i quali seppe fronteggiare con orgoglio e determinazione ed infine seppe trovare pace e l'amore nel Lake District. Ed è proprio qui che ha saputo costruire il suo più grande capolavoro: la preservazione della terra al suo stato naturale per donarla ai posteri e all'umanità intera!
Questo short film è un vero omaggio a quella terra, ben diretto, ben recitato e soprattutto, come la stessa autrice ha dichiarato, è un vero messaggio diretto ai giovani per invitarli a preservare, rispettare la natura e lottare per le proprie passioni e i propri  sogni. Proprio come la storia di Beatrix.
Buona visione!:)

Per vedere the Lady of the Lakes questo è il link 
The Lady of the Lakes from Olivia Frost on Vimeo.


Narration: Alison Campbell 
Music: Jessie van den Boorn and Audio Network
Photography: Olivia Frost, Stephen Matter, Nardine Groch
Aerials: Simon Handley and Alex Meacock
Stills photography: Alice Owen
Student short film made for the MA Wildlife Filmmaking Degree at UWE Bristol

domenica 12 novembre 2017

Ai Piani Bassi

Einaudi Editore, 2012

Per tutti gli appassionati del genere Downton Abbey (e non solo) ai Piani Bassi (Below Stairs) è un libro da non perdere in quanto è proprio fonte di sua ispirazione!
Il libro si basa sul racconto autobiografico di Margaret Powell, una giovane donna che sin da giovanissima iniziò la sua lunga carriera al servizio di ricche famiglie britanniche.
Below Stairs fu pubblicato per la prima volta nel 1968 e vendette 14.000 copie nel primo anno! In Italia il romanzo è stato pubblicato da Einaudi nel 2012. 
Margaret Powell nacque nel 1907 in una famiglia numerosa e povera (il padre lavorava saltuariamente come pittore e la mamma domestica), e trascorse la prima infanzia in una piccola casa a Howe nel Sussex aiutanto la mamma nella cura e nelle faccende di casa.
Sebbene a  13 anni dimostrò abili doti scolastiche fu costretta ad abbandonare gli studi e a trovare un primo lavoro in una lavanderia di un albergo di Brighton. Successivamente incominciò il duro lavoro di sguattera poi di aiuto cuoca ed infine di cuoca presso differenti famiglie.

La servitù nella seie TV Downton Abbey


Ai Piani Bassi è un libro che si legge tutto d’un fiato perché è scritto con semplicità ma anche con una grande ironia da questa donna che seppe affrontare sacrifici e costrizioni nella speranza che tutto un giorno sarebbe andato per il meglio. E in parte così fu perché il suo matrimonio con Albert Powell, un giovane lattaio, segnò la fine del suo lavoro al servizio.

'Prima ancora che mi sedessi a bere il tè, 
mi mostrarono l'elenco dei miei doveri. 
Li' per lì, pensai che si fossero sbagliati. 
Per fare tutto ci volevano almeno sei persone'.

Margaret Powell ci accompagna in un viaggio nel mondo delle divisioni di classe, nei privilegi dei ricchi e nei sacrifici dei poveri. Da un lato i ricchi, eleganti, ben nutriti, spesso impegnati a fare nulla, dall’altro gli umili servi, mal pagati, affamati, infreddoliti, costretti a turni di lavoro dalle prime luci dell’alba fino a notte fonda. La divisione epocale tra ‘loro’ e ‘noi’ segnò un' epoca.
Alla fine della seconda guerra mondiale, con tre figli abbastanza grandi Margaret ritornò al servizio. Morì nell’aprile del 1984 lasciano una considerevole somma in eredità.




Nel 2012 la BBC ha prodotto un bellissimo documentario in 3 puntate della prof. Pamela Cox. Il titolo è Servants: The True Story of Life Below Stairs (copiate il titolo ed inseritelo su you tube – versione solo in inglese)
La Cox ricostruisce la vita al servizio dalla fine dell’800 cercando le origini di tanti, come lei, discendenti di uomini e donne domestici al servizio di ricchi aristocratici. Le tre puntate sono un vero e proprio viaggio tra dimore, pannelli con i campanelli, corridoio nascosti, cucine e tanto altro ancora. C’è anche una breve e significativa testimonianza proprio di Margaret Powell. Assolutamente da vedere anche se purtroppo non credo che sia mai stato doppiato in italiano.



giovedì 9 novembre 2017

Il ritorno di Peter


Nuovo adattamento cinematografico per Peter il coniglio raccontato da Beatrix Potter in uno dei suoi primi lavori. 
Dimentichiamoci delle atmosfere calme e rilassate della campagna inglese che siamo abituati a leggere nei suoi racconti e a vedere nella bellissima serie animata del 1993 della BBC.
Il 'nuovo' Peter si è decisamente adeguato ai tempi! Rimane pur sempre il coniglio ribelle che continua a sfidare il suo vicino Mr McGregor ma questa volta cerca di conquistare l'amicizia della nuova vicina con un mix di animazione e live-action. 
Diretto da Will Gluck, prodotto dalla Sony Pictures e interpretato da Domhnall Gleeson e Rose Byrne, il film arriverà nelle sale il prossimo febbraio.  
Non tutti hanno accolto la produzione in maniera favorevole. Un articolo del Guardian scrive di un film creato per rendere le persone tristi. Saremo d'accordo? Chissà...non ci resta che aspettare febbraio e vedere come andrà a finire!