sabato 17 giugno 2017

Pagine di Viaggio e Libertà

Quando sono in viaggio, 
d'improvviso ogni legame decade, 
mi sento leggerissimo, 
senza alcun rapporto e libero.
Stephen Zweig 


The Travelling Companions, 1862, Augustus Leopold Egg,
Birmingham Museums and Art Gallery (link)
Il bisogno di viaggiare è qualcosa che ti prende e difficilmente ti lascia. Ma fortunatamente ho scoperto che non è una pura follia ma una vera e propria sindrome chiamata di Wanderlust che addirittura dipende dal Dna. Allora questa cosa mi conforta e inizio a pensare che tutto sommato non è colpa mia se sogno ad occhi aperti viaggi straordinari in mondi vicini e lontani!
La letteratura di viaggio mi appassiona molto. Oggi grazie ad internet siamo un po’ tutti viaggiatori di questo mondo anche attraverso la penna e gli occhi di qualcun altro. E’ questo è sicuramente l’aspetto del web che apprezzo di più perché mi accompagna nella conoscenza dell'ignoto del mondo!
Il bisogno di viaggiare è quello che ti rende spesso, agli occhi di chi ti sta accanto, un po’ fuori dalla realtà. Il viaggio come espressione di libertà assoluta e come ricerca dell’ignoto attraverso i luoghi, i sapori, le tradizioni e tutto ciò può caratterizzare un paese. Attraverso il viaggio ‘vedi’ ciò che non hai mai visto prima. E’ un’ estraniamento dalla routine che ha come sorpresa le emozioni scaturite dalla visione di un paesaggio inaspettato. Non importa se in quel luogo ci sei già stato. Non può mai essere lo stesso di come era ieri. 
Mi rendo sempre più conto che non in tutte le persone il viaggio suscita queste emozioni. Il viaggio è passione, cultura, geografia, tradizione, cibo, storia, economia… e chi più ne ha più ne metta! 


Quel paesaggio lontano a mio parere è un libro molto bello che vale tutto il tempo trascorso a leggerlo!
E' una raccolta tratta da vari articoli che nel corso degli anni Stefen Zweig scrisse per quotidiani, riviste o piccoli libretti e poi raccolte in collezioni editoriali complete. 
Prende il titolo da una poesia scritta nel 1924 in cui l'autore interpreta il viaggio come ritorno all'innocenza dell'infanzia. 
Le pagine di viaggio e di libertà sono state scritte tra il 1902 e 1940 e raccolgono le esperienze vissute in molte città tra Bruges, Ostenda, Arles, Siviglia, Londra, la Provenza ma anche l'italia, Svizzera e persono l'India.
Il bisogno di viaggiare fu una costante in tutta la vita di Zweig che continuerà infatti a viaggiare senza sosta fino ai suoi ultimi giorni. 

Il viaggio deve essere sperpero,
rinuncia all’ordine per il caso,
al quotidiano per lo straordinario.

Queste pagine sono state scritte con una elegante raffinatezza. Suggestioni e pathos nei ricordi di viaggio ci proiettano scene che sembrano uscite da dipinti impressionisti.
Leggendole non si può non cogliere quella vena di nostalgia che accompagnò la sua vita fino a divenire una vera e propria angoscia del mondo inesorabilmente perso a causa del conflitto mondiale.
Stefan Zweig
Stefan Zweig nacque nella Vienna artistica e intellettuale di fine Ottocento il 28 novembre 1881 da un’agiata famiglia ebraica e fu uno scrittore, drammaturgo, giornalista, biografo e poeta  naturalizzato britannico. Fu un grande pacifista ed umanista fermo oppositore dei totalitarismi. Nella sua formazione il viaggio rappresentava un momento fondamentale.
Laureatosi in filosofia intraprese numerosi viaggi in Europa, Asia e America e trascorse il periodo bellico in Svizzera, Belgio e Austria. 
La guerra fu per lui un vero e proprio trauma da quale non riuscì mai a riprendersi sentendosi sempre fiero di appartenere alla grande patria europea.
Egli vedeva la dissoluzione dell’Europa un male atroce. Alla fine della guerra si stabilì a Salisburgo insieme alla sua prima moglie e continuo a viaggiare molto. Nel 1930 visitò Sorrento ove incontrò Gorkij. 
Nel 1933 le sue opere furono furono bruciate dai nazisti e nel 1934 lasciò l'Austria per raggiungere Londra senza la sua famiglia. Nel 1938, dopo l'annessione dell'Austria al Terzo Reich, chiese la cittadinanza inglese. Nello stesso anno divorziò dalla moglie Friderike e nel 1939 sposò la giovanissima Lotte Altmann, con la quale l'anno dopo andò ad abitare a New York, ben sapendo che non avrebbe più rivisto l'Europa. Nel 1941 si spostò a Petrópolis in Brasile, dove si suicidò insieme alla sua seconda moglie il 23 febbraio 1942.
Fra le sue opere più note, Il mondo di ieri (1941), al tempo stesso autobiografia e testamento spirituale, i racconti Bruciante segreto (1911), Lettera di una sconosciuta (1922), La novella degli scacchi (1941), le “miniature storiche” Momenti fatali (1927) e le biografie di personaggi storici come Balzac (1920), Dostoevskij (1920), Maria Antonietta (1931).


E’ solo un sogno, da bambino una volta
Forse sognato, ma forse anche vissuto 
In un viaggio da tanto tempo scordato
...
(tratto da Quel paesaggio lontano)

lunedì 29 maggio 2017

On the Death of Anne Brontë...

‘Take courage, Charlotte, Take courage.’ 

Sketch of Anne Bronte by Charlotte
Anne Brontë died on May 28, 1849, in Scarborough, Yorkshire, England. After the death of Emily, Anne and Charlotte sisters were inseparable, especially towards the end of Anne’s life. At the young age of twenty-nine, Anne died of pulmonary tuberculosis, leaving Charlotte alone, taking care of her old father.
Charlotte dedicated the poem 'On The Death of Anne Bronte' to her beloved sister.

On the Death of Anne Brontë 
by her sister Charlotte Brontë 

There's little joy in life for me,
      And little terror in the grave;
I 've lived the parting hour to see
      Of one I would have died to save.

Calmly to watch the failing breath,
      Wishing each sigh might be the last;
Longing to see the shade of death
      O'er those belovèd features cast.

The cloud, the stillness that must part
      The darling of my life from me;
And then to thank God from my heart,
      To thank Him well and fervently;

Although I knew that we had lost
      The hope and glory of our life;
And now, benighted, tempest-tossed,
      Must bear alone the weary strife.

Anne Brontë, 'What You Please', July 25th. 1840

Anne Brontë morì il 28 maggio 1849 a Scarborough, Yorkshire, in Inghilterra. Dopo la morte di Emily, Anne e Charlotte furono sempre più inseparabili, soprattutto verso la fine della vita di Anne. Alla giovane età di ventinove anni, Anne morì di tubercolosi polmonare, lasciando Charlotte disperata e sola ad accudire l'anziano padre. 
Charlotte dedicò questa poesia alla sua amata sorella. 

In morte di Anne Brontë 
by Charlotte Brontë

C'è poca gioia per me nella vita
E poca paura della morte;
Ho vissuto per vedere l'ultima ora 
di colei che avrei voluto morire per salvare.

Vegliando in silenzio sul suo debole respiro
Sperando che ogni sospiro fosse l'ultimo
Anelando di vedere l'ombra della morte
Sopra quelle adornare fattezze.

La nuvola, l'immortalità che deve separare da me
La più amata della mia vita,
E poi ringraziare Dio di cuore
Ringraziarlo bene, con fervore;

Pur sapendo d'avere perso
La speranza ed il vanto della nostra vita;
Ed ora, ottenebrata, scossa da tempesta, 
Da sola rimango a sostenere l'estenuate vita.

domenica 28 maggio 2017

Le Case di Jane Austen

La cover del libro di Mara Barbuni, edizione Flower-ed
Siamo nell'anno del bicentenario della morte di Jane Austen (1817-2017) e a pieno titolo possiamo affermare che è diventata una scrittrice leggendaria. Grazie a lei abbiamo conosciuto un’epoca, quella Regency, ci siamo innamorate (chi non lo è stato dei suoi eroi?), ci siamo appassionate, commosse, incuriosite, e soprattutto abbiamo capito che non basta leggere una volta un romanzo per capirlo ma che occorre 'scandagliarlo' fino in fondo per arrivare agli abissi della sua profondità. 
Leggere Jane Austen non stanca mai. Ogni libro, ogni informazione e studio sulla persona e sulla sua scrittura aggiunge un tassello al puzzle che probabilmente non finiremo mai di comporre del tutto.
Sono molto attratta dai libri che mi aiutano a comprendere meglio la scrittrice e la sua opera.
Il libro Le case di Jane Austen di Mara Barbuni, edizioni Flower-ed è uno di questi. Impossibile amare questa scrittrice senza considerare i luoghi e le ambientazioni delle trasposizioni cinematografiche!


Chawton Cottage by A H Hallam Murray
Da un lato ci sono i luoghi quelli 'veri' in cui ha vissuto, frequentato, amato e amato meno. Dall'altro ci sono  luoghi dei romanzi, quei villaggi, quelle residenze che rimangono impresse nella nostra memoria fin tanto da rendersi come veri! Luoghi da sogno in cui la nostra fantasia trova il tempo e il modo di spiccare il volo verso mete irraggiungibili! 
L’economia domestica dell’epoca incuriosisce molto. La bellezza mostrata nei film e nelle serie televisive ha contribuito a far crescere il mito e anche a far avere una vera e propria visione condivisa dei luoghi. 
Le case di Jane Austen sono un po’ le case di ognuno di noi o meglio sono quelle in cui vorremmo essere nel momento esatto in cui le vediamo e quelle che continuiamo a sognare ogni qualvolta abbiamo la possibilità di farlo. Nei sette capitoli del libro il 'valore' dei luoghi passa attraverso le architetture, gli arredi, gli oggetti le abitudini e persino il reddito necessario al mantenimento delle proprietà con un esplorazione degli elementi meno ovvi dell’opere austeniane.
Il luogo aiuta a comprendere meglio il personaggio e di conseguenza è la chiave di accesso alle informazioni meno conosciute e, grazie ad un vero e proprio itinerario 'austeniano', diventa meta di un viaggio unico ed irripetibile alla ricerca della tanto amata Jane.
E' un libro che consiglio a chiunque voglia conoscere qualcosa in più attraverso l'osservazione di dettagli ben precisi delle sue opere. 
Buona lettura!:)

Scheda del libro
Le case di Jane Austen
di Mara Barbuni
flower-ed, Roma
Ebook e brossura
Prima edizione: gennaio 2017

Biografia dell'autrice tratta dal sito della casa editrice
Mara Barbuni ha un dottorato di ricerca in letteratura inglese e lavora come insegnante di lingue e traduttrice. Si occupa in particolare di scrittura femminile del primo Ottocento e di età vittoriana. Ha tradotto i romanzi di Elizabeth Gaskell Gli innamorati di Sylvia e Mogli e figlie; è l’autrice della monografia And the air vibrates with the silver sound: Anna Barbauld’s Poetry, della biografia Sui passi di Elizabeth Gaskell e del saggio Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana. È la direttrice di Due pollici d’avorio, la rivista letteraria della Jane Austen Society of Italy.

lunedì 22 maggio 2017

Pensieri sparsi…I Libri

“Il libro è una cosa: lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, 
ma se lo apri e leggi diventa un mondo.”
(Leonardo Sciascia)

A Lady in Pink, 1899
Patrick William Adam (1854-1929)

Quando posso scrivo delle osservazioni sui libri che leggo. Non recensioni professionali...il mio è puro genere amatoriale nato con l’idea di condividere un impressione, un’emozione o una sensazione.


A lady reading a book by Ernst Liebermann

Woman Reading in an Interior.
Carl Vilhelm Holsoe (Danish, 1863-1935).
Chi mi conosce sa che, ahimè, non riesco mai a leggere un solo libro per volta! 
I miei ‘scaffali’ quotidiani, sempre pronti per le mie molteplici esigenze, sono: un comodino vicino ad un letto sul quale ogni sera porto il libro che proprio non posso fare a meno di leggere (ma che spesso dopo la prima pagina ho già chiuso gli occhi!),  un cruscotto dell'auto sempre pieno di libri vari (perché una mamma mentre aspetta i figli durante le loro attività pomeridiane può approfittare dei veri e forse unici momenti di relax della giornata!!:), una borsa in cui il libro trova sempre spazio tra chiavi e portafogli, una shopping bag da lasciare in macchina con gli ultimi numeri delle riviste in abbonamento e il libro che ogni tanto spunta alla ribalta (perché non si sa mai… magari ho voglia di leggere qualcosa altro!:) e ovviamente i miei scaffali di casa... 

Blanche, Jacques Emile (1861-1942)

The Letter.
Edmund Blair Leighton (British, 1853-1922)
...E così finisce che il tempo che intercorre tra l’acquisto di un libro e l’inizio e la fine della lettura spesso sia più lungo del dovuto … e quella che magari è pensata con una recensione arriva quando tutti hanno già letto quel testo!:) 
Ogni mio libro entra in una sorta di 'lista' in attesa di essere preso! Il bello è che così il sogno diventa più lungo… Già proprio così…ogni storia è un sogno in cui immergersi, un viaggio verso mete lontane e sconosciute che lasciano sempre un preciso ricordo.

Jon Uban

E che dire di quei pochi minuti che trascorrono quando hai letto l’ultima pagina, chiudi la copertina e prima di posarlo indugi a pensare? Lì scorre il vero momento in cui sola con te stessa sorridi o asciughi piccole lacrimuccie o certe volte ti arrabbi perché non è andata come volevi o semplicemente sogni….magari un Mr. Darcy che resiste a 200 anni di innamoramenti o semplicemente un mister X o una miss X in un paese X con una vita X e tante XXX nella loro vita!

The Letter by William Kay Blacklock (English, 1872-1922)

A Pleasant Corner by John Callcott Horsley
'Leggete per vivere' scriveva Gustave Flaubert ed io concordo pienamente con lui… !
I miei generi preferiti? Biografie ed autobiografie al primo posto...ma subito dopo romanzi storici...classici...saggi...ed anche racconti, favole, poesie, libri di cucina, di tradizioni, libri illustrati e vintage! Capitolo a parte sono i diari quelli belli preferibilmente tra scritti tra '700 e '800 (presto scriverò un post sull'argomento!).

World of Dreams (1876).
Lady Laura Theresa Alma-Tadema (English, 1852-1909)
Ammetto che l'Inghilterra è molto spesso presente nelle mie scelte e mi dispiace che una gran parte dei bei libri illustrati su vari argomenti non sia pubblicata in italiano!
Pochi sono i miei libri digitali: per me la carta è insostituibile. Il libro va toccato, odorato, manipolato, aperto, chiuso ed anche lasciato lì sul tavolino...solo per il semplice gusto di osservarlo!
Socrate scriveva: Saggio è colui che sa di non sapere. Impossibile dagli torto! 
Il mio unico rammarico è che il tempo per leggere è sempre poco ma nonostante ciò vale sempre la pena di provare anche solo per un paio di pagine al giorno!

Young Woman Reading by Alfred Stevens
‘“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito … perché la lettura è un’immortalità all’indietro" (Umberto Eco)

Evening at home by Sir Edward Poynter

giovedì 18 maggio 2017

Lost Souls




Poesie scritte da un mio caro amico. Ho chiesto ed avuto il permesso di condividerle con voi. Io le adoro!:)

Anime in Pena
di Giuseppe Brunasso

Sei stata il bacio delicato  
che l'ultimo raggio di sole 
dona al primo raggio di luna,
quell'attimo di pura follia 
che commiata la luce 
e prelude alla notte, 
il tenero abbraccio 
che spegne l'ardore 
ed accende il desiderio.
… L’incontro fatale
di due anime in pena.

Insieme attraverseremo la tempesta
di Giuseppe Brunasso

Quando il cielo riverserà lacrime nervose
tra i petali dei nostri giorni radiosi,
io sarò lì a spargere mantelli sul tuo cammino,
per esserti forza e rifugio.
Insieme attraverseremo la tempesta.
Mi nutrirai con  sguardi profondi e delicati 
che accarezzeranno il cuore
come i baci che non ti ho ancora dato.
Non mi mancheranno le tue labbra 
ed i sorrisi che creeranno:
saranno loro ad incoronarmi, ogni giorno,
come tuo re.

- "Anime in Pena" è pubblicata nel calendario 2017 della Ursini Edizioni
- "Insieme attraverseremo la tempesta" è pubblicata nell’antologia “Parole d’Amore” della “Ursini Edizioni”(Feb 2017)



These poem were written by a very good friend of mine. I asked him for permission to share with you his verses. I really love them!

Lost Souls
by Giuseppe Brunasso

You have been the gentle kiss
That the last ray of sunshine
Gives to the first moonlight,
That moment of pure madness
Which moves the light
And preludes to the night,
The warm embrace
Which fades passion
And turns on desire.
... The fatal encounter
Of two lost souls.


Together we will walk through the storm
by Giuseppe Brunasso

When the sky will shed nervous tears
Among the leaves of our brighter days,
I will be there to spread cloaks on your path,
To be your strength and your refuge.
Together we will walk through the storm.
You will feed me with deep and sweet gazes
That will touch my  heart
Like kisses I have not given you yet.
I will not miss your lips
And the smiles that they will create:
They will crown me every day,
as your king.


Breve biografia dell'autore
Giuseppe Brunasso nasce a Torre del Greco il 10 Dicembre 1966. Attualmente vive a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Esercita la professione di Medico operando nel campo della diagnostica ecografica. Studioso dell’iconografia russa, dal marzo 2014 scrive sul mensile di arte e cultura “Il Saggio” di antiche Icone russe. Scrive poesie dall’età di 14 anni.

Negli anni ottiene numerosi riconoscimenti tra i quali:
- Primo classificato al VII Concorso Internazionale di poesie Auletta terra nostra con la lirica “Spietata Speranza”. 
- Primo premio della giuria popolare al ‘XX Concorso Internazionale di Poesie - Il Saggio – Città di Eboli” e Trofeo degli innamorati al ‘II Premio San Valentino’ svoltosi ad Atripalda con la lirica “Tu”. 
- Menzione di merito alla “IV edizione del Premio Alda Merini” svoltasi a Catanzaro;  premio speciale del sindaco di Eboli e  premio speciale del Consiglio dei Ministri al “XIX  Concorso Internazionale  di Poesia "Il Saggio - Città Di Eboli", menzione d’onore al “I concorso internazionale Avellino in versi”; menzione d’onore al V Concorso nazionale ed internazionale di poesia e narrativa “Club della poesia città di Cosenza” con la poesia “L’assenza”.

Diverse sue liriche sono state inserite in prestigiose antologie:
- “L’assenza” pubblicata nell’antologia “Alda nel cuore”- IV edizione, edita da Ursini Editore, e nell’antologia del “Concorso Internazionale il canto delle muse” edita da Palladio.
- “Il mio inferno” pubblicata nel “Calendario di Arte e Poesia 2016” e nel volume “Parole & immagini” della Ursini Edizioni.
- “Emozioni” ed “Il mio inferno” pubblicate nel “Repertorio di Arte e Poesia” II edizione,  edito da Ursini Edizioni.
- “Tu” pubblicata nell’antologia “Il sentiero degli innamorati” edita da  Il Saggio Editore.
- “Andrà tutto bene, amore mio!” pubblicata nell’antologia “Nel nome di Alda” edita da Ursini Edizioni


Brief author biography
Giuseppe Brunasso was born in Torre del Greco on December 10, 1966. He currently lives in Santa Maria Capua Vetere, in the province of Caserta. He is a Doctor specialized of Medical Ultrasound Technology. He studied Russian iconography and he writes for “Il Saggio” a monthly magazine of art and culture of ancient Russian Icons since March 2014. He writes poems since he was 14 years old.

Over the years, he has received many awards including:
- Prize winner at the “VII Concorso Internazionale di poesie Auletta” with the poem "Spietata Speranza".
- Prize winner of people's choice award at ‘XX Concorso Internazionale di Poesie - Il Saggio – Città di Eboli”" and Trofeo degli innamorati  at the Valentine Trophy of Valentine's Day at Atripalda with the lyrics con la lirica “Tu”.
-  Special mention at the " IV edizione del Premio Alda Merini " held in Catanzaro, special prize of the mayor of Eboli and special prize of the Italian Council of Ministers at the " XIX  Concorso Internazionale  di Poesia "Il Saggio - Città Di Eboli "; Honourable mention at the " I° concorso internazionale Avellino in versi ", mention of honor at the V national and international poetry and narrative competition  “Club della poesia città di Cosenza” with the poem "L'assenza".

Several poems have been included in prestigious anthologies:
- "L’Assenza" published in the "Alda nel cuore" anthology - IV edition, edited by Ursini Editore, and in the anthology of the " Concorso Internazionale il canto delle muse " published by Palladio.
- "Il mio inferno" published in the "Calendario di Arte e Poesia 2016" and in the book "Parole & Immagini” - Ursini Edizioni.
- "Emozioni " and "Mio inferno" published in the "Repertorio di Arte e Poesia" II edition, edited by Ursini Edizioni.
- "Tu" published in the anthology "Il sentiero degli innamorati" edited by Il Saggio Editore.
- "Andrà tutto bene, amore mio!" published in the anthology "Nel nome di Alda" - Ursini Edizioni