venerdì 20 gennaio 2017

Anne Brontë

Anne Brontë in un dipinto realizzato
 dal fratello Branwell Brontë

Nata a Thorton il 17 gennaio del 1820, Anne Brontë era la più piccola delle celebri sorelle. 
Perse la mamma quando poco più di un anno d'età e, a differenza delle sorelle, fu principalmente educata a casa. Diventò poi come Emily e Charlotte, istitutrice presso alcune famiglie dell'epoca. 
Nel 1846 le Brontës pubblicano la raccolta dei loro Poems. Nel 1847 la pubblicazione del suo romanzo Agnes Grey fu in parte offuscata da quella di Cime tempestose scritto dalla sorella Emily. Il romanzo, in buona parte autobiografico, racconta le vicissitudini e le difficoltà incontrate da una giovane donna governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. 


The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited

Nel 1848 la pubblicazione di The Tenant of Wildfell Hall fece discutere poiché trattava la storia di una donna in fuga da un matrimonio difficile (la stessa Charlotte non approvò il contenuto del romanzo!). Opera troppo audace per l'epoca? Decisamente sì tenuto conto che oltre al riscatto sociale della protagonista, nei vizi e nelle attitudini del cattivo c'erano un po' quelle di Branwell, il fratello consumato dall'alcool e dall'oppio.   


The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited
Anne scrisse sempre sotto lo pseudonimo di Anne Bell. Morì a soli 29 anni ed è l'unica delle sorelle ad essere sepolte a Scarborough luogo in cui si era recata nel vano tentativo di avere miglioramenti per la sua salute.
L'opera di Anne è stata sempre un po' offuscata dalla celebrità di Charlotte e dalla forza di Cime tempestose. Io ho preferito non scrivere nulla su di lei nel giorno della ricorrenza della sua nascita per godermi un momento più 'intenso' e personale ma oggi per ricordarla voglio condividere le cose che ho fatto in sua memoria:

- ho rivisto Being the Brontë il documentario trasmesso lo scorso luglio dalla BBC in occasione del bicentenario della nascita di Charlotte che racconta la vita quotidiana delle giovani sorelle attraverso l'esperienza di 'essere' una Brontë per un giorno. Tre celebri donne inglesi, la conduttrice Martha Kearney, la scrittice Helen Oyeyemi e la giornalista Lucy Mangan, si trovano a vivere la vita quotidiana del Parsonage e della brughiera;


- ho comprato su ebay una edizione in italiano di Agnes Grey (cercavo quella oscar mondadori e l'ho trovata in vendita presso una libreria di Napoli);


«All true histories contain instruction;though, in some, the treasure may be hard to find, and when found, so trivial in quantity, that the dry, shrivelled kernel scarcely compensates for the trouble of cracking the nut. Whether this be the casee with my story or not:I am hardly competent to judge. I sometimes think it might prove useful foe some, and entertaining to others; but the world may jude for itself» (Agnes Grey, Chapter 1)

«Ogni storia vera contiene un insegnamento; può capitare tuttavia che il tesoro sia ben nascosto e, una volta trovato, risulti esiguo e insignificante, un grinzoso gheriglio rinsecchito che miseramente ripaga la fatica di schiacciare la noce. Se questo sia applicabile o meno alla mia storia, non sono io la persona più adatta a giudicare. Penso a volte che possa risultare utile per alcuni, divertente per altri; ma ognuno può giudicar da sé.»(Agnes Grey, Capitolo 1)

- ho riletto le prime pagine dell'edizione in inglese di Agnes Grey della Penguin comprata in Inghilterra un po' di tempo fa;



- ho dedicato del tempo a sfogliare e rileggere due 'gioielli' dalla mia libreria: The Brontës, Children of Moors e The Brontë at Haworth. Due testi che consiglio a tutti gli appassionati del genere! (Entrambi in lingua inglese)
Nel primo gli autori Nick Manning e Brita Granstrom hanno unita abilità di scrittura e di disegno per raccontare la famiglia Brontë in maniera originalissima (adoro questo libro!. In maniera allegra narra della tragicità dello loro vite. Un modo diverso di immaginarsi le geniali sorelle!)

The Brontës Children of Moors, Mick Manning & Brita Granstrom, Franklin Watt


The Brontës Children of Moors, Mick Manning & Brita Granstrom, Franklin Watt

Il secondo è un libro altrettanto bellissimo da tenere nella libreria e da leggere quando si ha voglia di sentirsi un po' a casa Brontë. Fa parte di quelli che solo a guardarli gli occhi si riempiono e leggendoli ti  senti decisamente nella loro epoca!. Splendide immagini, testi, citazioni ripercorrono ognuno dei membri della famiglia, delle persone a loro vicine e dei poemi e romanzi scritti da ognuno. E' veramente un testo fantastico! La curatrice del Brontë parsonage Ann Dinsdale in dettaglio riporta in questo libro scene della vita quotidiana ad Haworth anche con rare immagini dell'epoca e con un approccio dell'opera bronteana alla luce del contesto storico sociale.





The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited


The Brontës at Haworth, Ann Dinsdale, Frances Lincoln limited

domenica 15 gennaio 2017

Evenings at Home

"The tea is ready. Lay by your book, and let us talk a little. 
You have assisted in tea-making a great many times, 
and yet I dare say you never considered what kind of an operation it was."
(from A Tea lecture, Evenings at home)
John Aikin (15 January 1747 – 7 December 1822)
Evenings at Home, Frontspiece - 1858 Longman and Co. edition
John Aikin nacque il 15 gennaio del 1747. Fu medico e scrittore inglese. Insieme alla sorella Anna Laetitia Barbauld scrisse tra il 1792 e il 1796 Evenings at Home una raccolta in sei volumi di storie favole, drammi, poesie e dialoghi in favore dell'apprendimento della scienza attraverso le attività pratiche come ad esempio quella della preparazione del Tè.  In a "A Lecture Tea" il maestro insegna all'alunno che fare il tè è una operazione di chimica e con dettaglio spiega tutto ciò che accade per tale preparazione! E' davvero una spiegazione interessante (link)!! Evenings at home affermava che la riforma sociale e politica doveva cominciare in famiglia poiché le famiglie erano responsabili del progresso o del regresso della nazione.


John Aikin was born on January 15, 1747. He was an English doctor and writer. With his sister  Anna Laetitia Barbauld wrote Evenings at Home or The Juvenile Budget Opened (1792–1796) a collection of six volumes of stories fables, dramas, poems, and dialogues that encourage learning science through hands-on activities (in a "A Tea Lecture" the child learns that tea-making is "properly an operation of chemistry" and lessons on evaporation, and condensation follow (link)!!. Evenings at Home makes the claim that social and political reform must begin in the famil and that the families are responsible for the nation's progress or regress.

giovedì 12 gennaio 2017

The Crown


E’ la serie televisiva del momento. Vincitrice ai Golden Globe 2017 dei premi come Miglior serie drammatica e Miglior attrice protagonista in una serie drammatica (Claire Foy), The Crown sta appassionando telespettatori ovunque. E siamo solo all’inizio di quello che è annunciata come una lunga saga che racconta la storia di Elisabetta II in ben 6 stagioni! 

Il cast
The Crown è una serie televisiva anglo-americana creata e scritta da Peter Morgan (sceneggiatore tra l’altro del film del 2006 The Queen) per Netflix un’azienda operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento a pagamento. 
The Crown racconta la storia della regina Elisabetta II dal suo matrimonio nel 1947 ai giorni nostri. I primi 10 episodi della prima stagione riguardano gli anni che vanno dal 1947, anno del matrimonio tra Elisabetta e Filippo di Edimburgo fino allo scoppio della crisi di Suez nel 1955.

Claire Foy e Jared Harris

Matt Smith e Claire Foy 

Gli anni e le serie successive racconteranno la storia fino ai giorni nostri. Al momento comunque la serie è stata rinnovata per la seconda stagione. 
Bravissima Claire Foy, giovane attrice inglese che veste i panni della regina Elisabetta in maniera così magistrale da conquistare l’ambizioso Golden Globe! 
Gli attori del cast sono tutti bravissimi: dal principe Filippo interpretato da Matt Smith (l'Undicesimo Dottore nella serie televisiva di fantascienza Doctor Who) a John Lithgow nei panni del primo Ministro inglese Winston Churchill e Vanessa Kirby nel ruolo della sorella minore di Elisabetta la Principessa Margaret. 


Vanessa Kirby nel ruolo della Principessa Margaret
Vedendo The Crown mi si è aperto un po’ un mondo sulla famiglia reale. Molte cose erano per me un po’ scontate ma su altre invece non avevo mai riflettuto! Come ad esempio l’inadeguata istruzione di Elisabetta da bambina (?), il legame stretto e spesso contrastato con la sorella Margaret, l’infelicità che può scaturire il portare sulle spalle un fardello così pesante come la monarchia, l’ombra sempre presente dello scandalo e dell’abdicazione dello zio Edoardo che per amore di Wallis mollò tutto e per questo fu esiliato! 


Alex Jenning e Lia William
nei ruoli del principe Edoardo e Wallis Simpson
Elisabetta è protagonista indiscussa, sola davanti alle rigidissime regole di un protocollo che antepone l’istituzione monarchica a qualsiasi cosa. E il principe Filippo? Inizia a davvero a piacermi (so ben poco di lui!) nella misura in cui egli riesce ad interpretare  i vizi e debolezze della realtà e a viverla anche con un tocco di spericolatezza ed ironia. 



Tutto sommato anche per lui le cose non sono state del tutto facili: marito di una moglie così importante costretto a rinunciare alla propria vita professionale per far largo solo a quella della regina! (Il rapporto con i figli dei sovrani mi ha fatto ricordare quello di Albert e Victoria caratterizzato dalle attenzioni di lui come padre e di quelle rare della madre!) 
Non so fin dove la serie tv si sia spinta nel raccontare la storia vera, ma di sicuro i fatti salienti sono quelli che le pagine di storia raccontano e quindi c’è poco da equivocare. 

Re Giorgio (Colin Firth ne Il discorso de Re e Jared Harris in The Crown)

Re Giorgio era un re 'buono'. Chi non se lo ricorda nel Discorso del Re il celebre film che racconta della sua balbuzie e del sforzo di superare ogni barriera di comunicazione con il suo popolo? Muore il 6 febbraio del 1952. Elisabetta ha appena 26 anni. Un anno dopo avviene la cerimonia di incoronazione. Il resto è storia. Il Re lascia il trono ad una giovanissima figlia impreparata a diventare regina così presto (ad oggi il suo regno conta ben 64 anni!) Elisabetta era il suo orgoglio? E Margaret, la figlia ribelle, la sua gioia? (una puntata ha proprio questo titolo!)  
Le residenze reali sono un’altra delle magnificenze dell’Inghilterra monarchica. La  serie è stata girata in numerose location nel Regno Unito, tra cui Londra, Guildford, le contee di Hertfordshire e Aberdeenshire e negli Elstree Studios di Borehamwood.


Wrotham Park (link)
Le scene ambientate a Buckingham Palace sono girate prevalentemente a Lancaster House, a Wrotham Park e a Wilton House, oltre che in set ricostruiti in studio. Hatfield house è stato utilizzato come interni ( già utilizzato in The King’speech e nella  puntata speciale del Natale del 2003 di Downton Abbey!) 


Hatfield House (link)
Le scene del matrimonio tra Elisabetta e Filippo, ambientate nella cattedrale di Westminster, sono state girate nella Cattedrale di Ely.


Cattedrale di Ely
Le scene ambientate in Kenya sono state girate a Città del Capo, in Sudafrica.
Da mozzare il fiato il castello della Regina Madre in Scozia sulla costa settentrionale della Scozia nella Contea di Caithness oggi di proprietà del Queen Elizabeth Castle of Mey Trust.


Castle of May (link)
Fu acquistato in condizioni di semi abbandono dalla regina madre nel 1952 anno della morte del marito e ristrutturato fu la sua residenza nei mesi di agosto e di ottobre di ogni anno (nella serie se ne parla nell’ottava puntata). Castle of May non dista molto dalla costa scozzese  e gode di una vista che nelle belle giornate arriva fino alle isole Orcadi. E’ davvero stupendo!:)
Pare che per The Crown sia previsto un turnover del cast di attori ogni due anni per consentire ai personaggi reali di avere un aspetto più inverosimile rispetto agli anni che avanzano!.

A questo punto una domanda sorge spontanea: ma i reali, quelli veri, come l’hanno presa?? E' stato escluso ogni coinvolgimento nella serie ma pare che siano stati informati dei fatti attraverso un canale non identificabile, nervosi ed eccitati di un programma fatto senza il loro totale controllo ma rispettosi della produzione. 
D’altra parte chi può essere contento di condividere la propria vita privata con un paio di milioni di persone sparse nel mondo? Chissà oggi, visto il successo conseguito e i premi che la produzione ed il cast sta ricevendo, forse abbiamo un parere positivo? Difficile dirlo, Queen Elisabeth II difficilmente fa conoscere le sue idee personali!:)



giovedì 29 dicembre 2016

Happy New Year!

Two Christmas postcards and a poem by Rober Southey 
to Wish you Joy and Peace & Happiness throughout the coming year!
Dear Readers, see you in 2017!
With Love
 Miss Jane

A wrinkled crabbed man they picture thee, 
Old Winter, with a rugged beard as grey 
As the long moss upon the apple-tree; 
Blue-lipt, an icedrop at thy sharp blue nose, 
Close muffled up, and on thy dreary way 
Plodding alone through sleet and drifting snows. 
They should have drawn thee by the high-heapt hearth, 
Old Winter! seated in thy great armed chair, 
Watching the children at their Christmas mirth; 
Or circled by them as thy lips declare 
Some merry jest, or tale of murder dire, 
Or troubled spirit that disturbs the night, 
Pausing at times to rouse the mouldering fire, 
Or taste the old October brown and bright. 
Robert Southey

Risultati immagini per christmas blog divider

Due cartoline di natale e un poema di Robert Southey 
per augurarvi un Nuovo Anno di Gioia Pace e Serenità!
Cari lettori, ci rivediamo nel 2017!
Con Affetto
Miss Jane


Un vecchio raggrinzito e bisbetico, così ti dipingono 
Vecchio Inverno, con irsuta barba grigia 
Come il folto muschio che ricopre il melo; 
Labbra bluastre, un ghiacciolo pendente dall’affilato livido naso, 
Imbacuccato mentre arranchi solo, 
Lungo la tua cupa strada tra pioggia e neve turbinante.
Ma perché Vecchio Inverno non dipingerti
Accanto al focolare, in ampia poltrona assiso,
 Mentre guardi i bambini in festa natalizia,
O attorniato da loro mentre dicono 
Qualche motto gioioso o narrano storie paurose
 Di delitti o spiriti inquieti che turbano la notte?
 Mentre tu ravvivi il fuoco languente 
O gusti la matura birra d’ottobre, bruna.            
Robert Southey

mercoledì 14 dicembre 2016

News for Janeites

Jane Austen nasce il 16 dicembre 1775 a Steventon (Hampshire).
Jane Austen was born December 16, 1775 in Steventon (Hampshire).

The "Rice Portrait" by Ozias Humphry,
ca. 1790-1810 (link)

Per l'occasione della ricorrenza della nascita il 10 dicembre scorso è stato mostrato al pubblico del Queens' College di Cambridge, per la prima volta dopo 25 anni anni,  The Rice Portrait il dipinto del pittore e miniaturista inglese Ozias Humphry (1742-1810) che ritrae una giovane Jane Austen all'età di 13 anni.
In realtà da anni è in corso una disputa se il ritratto sia o no di Jane Austen (o addirittura se sia di Humphry!). In molti sostengono la tesi degli attuali proprietari, i Rice, che hanno ricevuto in eredità il dipinto e che lo ritengono autentico. La prova più inconfutabile è la provenienza in quanto pare sia passato attraverso  gli eredi a partire da Francis fratello di Jane Austen fino a l'attuale proprietario Henry Rice (suo discendente). 
Coloro che sostengono che la giovane non possa essere Jane Austen fanno ricorso alla 'prova costume' sostenendo che il tipo di abbigliamento della giovane risale al 1805 quando la Austen aveva 30 anni e l'autore ormai cieco non dipingeva più. 
Tuttavia, il tipo di abito era già in epoca precedente in uso in Francia e non è esclusa nessuna connessione gli Austen. 
Nel 1912 un accurato studio analitico del dipinto ha rilevato la firma dell'autore e il nome di Jane Austen ma pare che ciò non sia più visibile a causa di un restauro successivo. 
Ma questa non è l'unica news legata alla cara Jane in questo periodo...

On 10 december was shown to the public of the Queens' College in Cambridge, for the first time after 25 years years, The Rice Portrait painting by of the English painter and miniaturist Ozias Humphry (1742-1810) which portrays a young Jane Austen at the age of 13 years old.
Is it a real Jane's portaits? Was the artist Ozias Humphry? Many argue the theory of the current owners, the family Rice, who inherited the painting, and consider it authentic. The most compelling evidence is the provenance because the paining has passed through the heirs from Francis brother of Jane Austen to the current owner Henry Rice (descendant).
Those who argue that the young person can not be Jane Austen arguing that the type of clothing goes back to 1805 when Austen was 30 years old and the blind author did not paint anymore.
However, the type of dress was already at an earlier time in use in France and is not excluded for any Austen connection.
In 1912 an analytical study of the painting has found the author's signature and the name of Jane Austen but it seems that this is no longer visible due to a subsequent restoration.
But this is not the only news from Jane's world!...


Ha fatto il giro del web la notizia delle 4 banconote da 5 sterline nuove con il volto di Jane Austen appena visibile nella parte oleografica (in primo piano la banconota ha l'immagine di Sir Wiston Churchill). Pare sia stato un piccolo anticipo, da parte dell'artista, della banconota da 10 sterline che da gennaio 2017 sarà messa in circolazione e dedicata a Jane Austen in occasione dell'anno del bicentenario della sua morte avvenuta il 18 luglio 1817. Ovvio che ora le 4 banconote sono ricercatissime poiché sono state spese in luoghi commerciali in varie parti del paese e un ignaro possessore potrebbe averne una nel suo portafoglio (già valgono circa 50.000 pound!)!

Four rare new £5 notes engraved with tiny portraits of Jane Austen have gone into circulation by micro-engraver Graham Short who carved tiny 5mm portraits of the novelist onto the polymer cash, next to the images of Sir Winston Churchill and Big Ben.

It is an anticipation of 10 pound note that will be in circulation from January 2017 and  dedicated to Jane Austen on the occasion of the bicentenary of her death on Jyly 18, 1817. The 4 banknotes were spending in commercial sites in various parts of the country and an unsuspecting owner may have one in his wallet (the four fivers could be worth up to £50,000!).


Altra novità è l'asta di Sotheby's di alcuni oggetti dell'eredità austeniana:
una lettera di Jane alla sorella Cassandra scritta da Steventon datata 8-9 novembre 1800, durante la permanenza di Cassandra a Chawton House (dall'ottobre al febbraio dell'anno successivo),  un manoscritto a cura della nipote Anna Lefroy come continuo del romanzo incompiuto Sanditon e infine un gioco appartenuto proprio alla Austen. Si tratta del Cup-and-ball ereditato dai discendenti di Edward direttamente dai beni di Chawton House. Questo gioco è chiamato anche "bilbocatch" dal francese "bilboquet"e che consiste nel far entrare una pallina in una specie di supporto, alla quale è collegato con un filo.

Another news is the Sotheby's auction of some objects belonged to Jane: 
A letter from Jane to her sister Cassandra, dated 8-9 November 1800 written at the age of 25 from Steventon Rectory (Cassandra was absent from home from October 1800 through to February 1801, visiting their brother Edward at Godmersham Park House, Kent). 
An autograph manuscript continuation of Sanditon, Austen’s unfinished final work by one of her closest relations, Anna Lefroy (1793-1872), the daughter of Jane's eldest brother the Rev. James Austen. 

A game called Cup-and-ball that has belonged to Jane Austen  and following her death in 1817. The game remained at Chawton House and has been passed down through the family. This game is also called "bilbocatch" by the French "bilboquet" and which consists in entering a little ball in a kind of support, to which is connected with a wire.



Ecco cosa scriveva il nipote Edward a proposito della zia in merito al gioco: 
"Jane Austen riusciva in qualsiasi cosa provasse a fare con le sue mani. Nessuno di noi gettava i bastoncini dello shangai formando un circolo così perfetto, o li raccoglieva con mano così ferma. Le sue esibizioni a cup-and-ball erano una meraviglia. Quello usato a Chawton era uno del tipo facile, e si sapeva che aveva catturato la palla più di un centinaio di volte di seguito, finché non le si era stancata la mano. Talvolta trovava uno svago in questo semplice gioco, quando non era in grado, per la stanchezza agli occhi, di leggere o scrivere a lungo". 
(tratto dall'edizione italiana di 'Ricordo di Jane Austen' di James Edward Austen-Leigh -  traduzione Giuseppe Ierolli - disponibile in italiano sul sito ilmiolibro.kataweb.it)

"Jane Austen was successful in everything that she attempted with her fingers. None of us could throw spilikins in so perfect a circle, or take them off with so steady a hand. Her performances with cup and ball were marvellous. The one used at Chawton was an easy one, and she has been known to catch it on the point above an hundred times in succession, till her hand was weary. She sometimes found a resource in that simple game, when unable, from weakness in her eyes, to read or write long together" (from "A Memoir of Jane Austen" by James Edward Austen-Leight)